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Newport: il tennis, l’erba e una quantità oscena di snobismo

In America costruiscono cose enormi. Automobili enormi, case enormi, hamburger capaci di provocare un’eclissi solare. Ma a Newport, Rhode Island, hanno deciso di fare qualcosa di diverso: un tempio del tennis talmente elegante da far sembrare Buckingham Palace un parcheggio del Tesco.

La International Tennis Hall of Fame occupa lo storico Newport Casino, inaugurato nel 1880. Un posto dove l’architettura è magnifica, la storia abbonda e probabilmente anche i lombrichi hanno un titolo nobiliare.

Poi ci sono i campi in erba. Oh, l’erba! Un tappeto verde così perfetto che un giardiniere inglese potrebbe commuoversi fino a perdere conoscenza. Giocarci, però, è un’altra faccenda. La pallina rimbalza dove vuole, come un politico durante una conferenza stampa, e il tuo diritto finisce spesso in una direzione che richiede un passaporto.

Fu proprio qui, nel 1881, che si disputò il primo campionato nazionale statunitense di tennis, antenato degli US Open. Da allora Newport è diventata una cattedrale dello sport, consacrata a campioni che possiedono riflessi sovrumani e una capacità quasi offensiva di non sbagliare mai nei momenti decisivi.

La Hall of Fame celebra queste leggende mentre noi comuni mortali fatichiamo a colpire la pallina senza sembrare un uomo che cerca di scacciare una vespa con una padella.

Il verdetto? Newport è un capolavoro di storia, eleganza e prati curati con più attenzione di un intervento a cuore aperto. Qui il tennis incontra l’aristocrazia, mentre il tuo ego viene assassinato con la discrezione di un maggiordomo.

Perché puoi avere la racchetta più costosa del mondo, scarpe da professionista e un completo bianco da lord in pensione. Ma quando mandi una pallina in rete, resti soltanto un tizio che ha pagato per farsi prendere a pallate su un prato.

E a Newport, almeno, lo fai in un posto magnifico. È una consolazione magra, certo. Ma probabilmente è l’unica cosa che riuscirai a mettere in campo.

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