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Il Potenza scappa e tenta la prima fuga. Cerignola e Cavese avanti a suon di gol. Tonfo Foggia!

Il decimo turno del girone C di Serie C va in archivio e ciò che spicca è il crollo del Foggia a Giugliano che lo fa scivolare indietro in classifica e il primo tentativo di fuga dell’inarrestabile Potenza che approfitta anche dei mezzi passi falsi delle dirette inseguitrici. In coda notte fonda per il Cosenza.

Nel posticipo del lunedì sera al De Cristofaro, il Foggia incappa in una serata amara cadendo sotto i colpi del Giugliano, che s’impone per 3-1 in rimonta. I rossoneri approcciano bene la gara e sbloccano il punteggio al 16′ con la zampata di Ravasio, ma i campani reagiscono con veemenza trovando prima il pareggio al 24′ con Balde e poi il sorpasso al 42′ con De Rosa prima dell’intervallo. Nella ripresa, al 59′, Esposito cala il tris definitivo che chiude i conti contro un Foggia assolutamente nullo. Per i satanelli che incassano il secondo KO di fila e restano piantati a quota 11 punti, tra presumibili malumori e una crisi d’identità che impone riflessioni immediate.

La copertina della giornata spetta di diritto alla battistrada: al Viviani il Potenza supera 2-1 il Catania e mette a segno la quinta vittoria consecutiva. I lucani sbloccano subito la contesa al 3′ con la stoccata di Ghisolfi, mostrando la solita aggressività feroce nei primi minuti, per poi raddoppiare nella ripresa al 66′ dal dischetto con Castorani; inutile il sigillo etneo di Allegretto giunto a tempo quasi scaduto al 90’+6. Tre punti pesantissimi che proiettano la capolista a quota 25 punti, garantendole un primo vero tentativo di fuga stagionale di fronte a un Catania incapace di cambiare passo.

Frena invece al San Nicola la prima inseguitrice: il Bari non va oltre lo 0-0 contro un Crotone incerottato e agguerrito. I galletti spingono con ostinazione cercando il pertugio vincente per novanta minuti, ma sbattono contro il muro eretto dai pitagorici, apparsi ben più solidi e disciplinati rispetto alle ultime uscite. I biancorossi scivolano così a cinque lunghezze dal vertice a quota 20, lasciando due punti per strada in una gara che doveva servire a tenere il passo della capolista.

Show assoluto al Monterisi, dove l’Audace Cerignola travolge con un netto 4-0 il Savoia. Un monologo gialloblù inaugurato dopo appena un minuto dal graffio di D’Orazio e impreziosito dalla devastante doppietta di Volpe tra il 18′ e il 22′, prima della calata del sipario firmata da Nanula al 90’+1. Una prestazione travolgente per ritmo e qualità di manovra che annichilisce un Savoia rinunciatario e proietta i gialloblù a quota 17 punti comunque in piena zona playoff.

Goleada pirotecnica anche al Lamberti, dove la Cavese supera 5-2 il Casarano. Metelliani straripanti in avvio con Fella al 18′ e Macchi al 26′, ma i salentini mostrano orgoglio rientrando in carreggiata prima dell’intervallo grazie alle reti di Logoluso al 38′ e al rigore di Chiricò al 45’+6. Nella ripresa sale però nuovamente in cattedra la formazione di casa, spinta dall’entusiasmo del proprio pubblico: Minaj al 47′, Nunziata al 67′ e l’acuto finale su rigore di Orlando all’80’ completano una festa del gol che regala ai campani tre punti da applausi.

Il Monopoli si riscatta con una prova di forza espugnando per 4-2 il campo dell’Inter U23. Nonostante la verve dei giovani nerazzurri, trascinati dalla doppietta di Zuberek al 7′ e all’89’, i gabbiani mettono in campo tutta la propria esperienza e cinicità: la doppietta di Vido (al 12′ su rigore e al 47′) unita ai centri di Scipioni al 24′ e Fall all’85’ indirizzano la gara verso la vittoria per gli ospiti che si riavvicinano così alle zone medio alte della classifica.

Colpaccio esterno per il Team Altamura, che piega 3-1 il Cosenza allo stadio San Vito-Marulla. Biancorossi pimpanti e cinici: sblocca Curcio al 39′, ma Dalmazzi firma il pari silano allo scadere del primo tempo. La ripresa si apre con uno shock per i padroni di casa, trafitti al 46′ da Malcore e al 52′ ancora da Curcio su rigore; un blitz esterno per i biancorossi fatto di personalità, che punisce un Cosenza distratto in fase difensiva e che permette loro di risalire la china in una classifica ancora difficile.

Pari e patta nello scontro d’alta quota tra Sorrento e Casertana, che al Donato Curcio chiudono sullo 0-0. Un match bloccato, fatto di duelli fisici e tanta tattica al centrocampo, dove la paura di scoprirsi ha avuto il sopravvento sull’audacia offensiva. Un punto salomonico che muove comunque ad entrambe di muovere la classifica e rimanere nei quartieri alti.

Finisce in parità 2-2 anche il sentito derby campano tra Salernitana e Scafatese. Gli ospiti partono forte stappando il match con Proia al 13′, ma i granata reagiscono da grande squadra e ribaltano tutto con le percussioni di Tascone al 54′ e D’Ursi al 70′. Quando la contesa sembrava ormai incanalata, arriva la stoccata di Longo all’86’ che gela il pubblico locale, firmando un punto importantissimo che premia il coraggio degli ospiti.

Vittoria di misura e di sofferenza per il Barletta, che al Puttilli piega 1-0 l’AZ Picerno. Sfida spigolosa e avara di grandi occasioni, sbloccata soltanto al 77′ da una zuccata sfrontata di Ongaro. Una zampata pesantissima che regala tre punti d’oro ai biancorossi per tirarsi fuori dalla zona caldissima della classifica e conferma il periodo decisamente no della squadra lucana.

 

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