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Museo Casa Arbore

Un nuovo capitolo per la cultura foggiana

Foggia si appresta a scrivere una nuova pagina della propria storia culturale. Sono stati presentati ufficialmente gli spazi che ospiteranno Museo Casa Arbore, il progetto destinato a custodire l’imponente patrimonio di oggetti, ricordi e memorabilia che Renzo Arbore ha scelto di donare alla Regione Puglia, restituendo simbolicamente alla sua terra natale una parte significativa della propria vita artistica e personale.

Casa Arbore, destinata inizialmente ad occupare un’ala di Palazzo Dogana, sorgerà definitivamente negli spazi dell’ex Biblioteca dei Ragazzi, al civico 33 di viale Giuseppe Di Vittorio, all’interno del complesso dell’ex Liceo Marconi che ospita anche il Museo di Storia Naturale di Foggia.

L’iniziativa rappresenta uno degli interventi più significativi degli ultimi anni nel panorama della valorizzazione culturale pugliese, in quanto non darà vita ad un semplice museo, bensì ad un luogo vivo, pensato per favorire la produzione culturale, la partecipazione collettiva, l’incontro tra generazioni e la nascita di nuove progettualità artistiche.

Alla presentazione, tenutasi il 24 luglio 2026, hanno preso parte, tra gli altri, il Maestro Renzo Arbore – collegato in videoconferenza a causa di un lieve malore – e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che hanno illustrato le finalità di un progetto destinato a diventare un punto di riferimento non soltanto per Foggia, ma per l’intero Mezzogiorno.

Un museo costruito insieme alla comunità

L’apertura del museo sarà preceduta, nel mese di settembre, da un articolato percorso di coprogettazione partecipata rivolto alle associazioni culturali e musicali del territorio.

L’obiettivo è coinvolgere direttamente la comunità nella definizione delle attività, dei servizi e delle modalità di utilizzo della struttura, affinché Casa Arbore possa diventare uno spazio realmente condiviso, capace di rispondere alle esigenze della città e di trasformarsi in un laboratorio permanente dedicato alla musica, all’arte, alla formazione e alla socialità.

Il progetto è promosso dalla Regione Puglia, dai Poli Biblio-Museali di Puglia e da Puglia Culture, con il sostegno del Fondo di Rotazione POC 2021-2027 e la collaborazione della Provincia e del Comune di Foggia.

Renzo Arbore: «Sarà la casa di tutti»

Profonda l’emozione manifestata da Renzo Arbore, che ha definito il nuovo museo una vera e propria casa aperta a cittadini, amici, giovani e appassionati.

L’artista ha raccontato con entusiasmo il desiderio di vedere il proprio patrimonio trasformarsi in un luogo di incontro e di creatività, dove la musica rappresenterà il filo conduttore dell’intera esperienza museale. Oltre alla sua vasta produzione musicale, libraria, televisiva e cinematografica, il museo ospiterà infatti eventi culturali, concerti, incontri e attività dedicate soprattutto alle nuove generazioni.

Arbore ha inoltre ricordato il lungo lavoro di recupero dell’antico edificio che accoglierà il museo e ha espresso il desiderio di essere presente il giorno dell’inaugurazione, quando potrà personalmente dare il benvenuto ai primi visitatori.

Parole di gratitudine sono state rivolte anche alle numerose istituzioni coinvolte nella realizzazione dell’iniziativa, dalle amministrazioni locali agli enti culturali, fino all’Accademia di Belle Arti e al Conservatorio “Umberto Giordano”, protagonisti del percorso progettuale.

Le parole delle istituzioni

Per il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, Casa Arbore rappresenta un progetto destinato ad andare ben oltre la tradizionale funzione espositiva.

Il nuovo spazio culturale nasce dalla generosa donazione del Maestro e dall’ambizione di creare un luogo identitario capace di custodire la memoria di uno dei più importanti protagonisti dello spettacolo italiano, trasformandola al tempo stesso in un motore di crescita culturale per le nuove generazioni.

Secondo Decaro, il museo diventerà parte integrante della strategia culturale regionale dedicata allo spettacolo dal vivo e alla produzione artistica contemporanea, configurandosi come un punto di riferimento stabile per musicisti, studenti, associazioni e operatori culturali.

L’apertura della struttura, ha sottolineato il presidente, non rappresenterà il traguardo del progetto, ma l’inizio di una nuova stagione culturale per Foggia e per l’intera Puglia.

Anche l’assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza, Silvia Miglietta, ha evidenziato il valore straordinario della donazione effettuata da Renzo Arbore, sottolineando come essa consentirà di dare vita a un nuovo presidio culturale aperto alla città.

La futura Casa Arbore sarà infatti concepita come una casa della cultura accessibile a studenti, giovani artisti e cittadini, nella quale la memoria diventerà occasione di crescita collettiva grazie al coinvolgimento diretto delle realtà culturali e musicali del territorio.

Sulla stessa linea il presidente di Puglia Culture, Paolo Ponzio, secondo il quale il museo assolverà una duplice funzione: conservare il prezioso patrimonio artistico del Maestro e, contemporaneamente, offrire nuovi spazi dedicati alla produzione culturale, alla musica e allo spettacolo.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla sindaca Maria Aida Episcopo, che ha definito Casa Arbore un contenitore culturale di altissimo profilo destinato a diventare uno dei simboli della rinascita cittadina.

Secondo la prima cittadina, il nuovo complesso offrirà ai foggiani uno spazio dove ascoltare musica, sviluppare la propria creatività, assistere a eventi culturali e conoscere più da vicino l’opera di uno degli artisti italiani più amati.

Il progetto museografico

A firmare il progetto museografico sono gli architetti Alida Cappellini e Giovanni Licheri, collaboratori storici del Maestro.

Nel raccontare il lungo rapporto professionale con Arbore, i progettisti hanno ricordato la straordinaria capacità dell’artista di tradurre in immagini idee originali e anticonvenzionali, ispirate a quell’universo estetico che fonde ironia, cultura popolare ed eleganza del Tropical Déco, reinterpretazione dell’Art Déco tramite elementi esotici e tropicali e cifra stilistica caratterizzante da sempre il suo immaginario creativo.

Per questo motivo l’intero allestimento di Casa Arbore non sarà un semplice museo tradizionale, ma ricreerà l’atmosfera della sua casa romana e del suo immaginario artistico, dove design, musica, televisione, cinema e collezionismo convivono in un ambiente ironico, colorato e sorprendente.

Il risultato sarà un percorso espositivo capace di riflettere fedelmente la personalità eclettica del Maestro: troveranno spazio le celebri collezioni di borsette in plastica e bachelite degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, le radio americane legate al periodo del Tropical Déco, le iconiche cravatte, camicie e gilet, oltre a oggetti raccolti durante i suoi numerosi viaggi nel mondo e a una ricchissima biblioteca dedicata all’arte, alla musica e alle curiosità.

Grazie alla collaborazione con la RAI, sarà inoltre possibile consultare l’intera produzione televisiva e musicale dell’artista attraverso innovative postazioni multimediali e sistemi interattivi di ricerca.

In particolare, tra il primo e il secondo piano si svilupperà il percorso museale, scandito da fotografie, installazioni sonore, video, documenti e oggetti originali che accompagneranno il visitatore nella scoperta dell’universo creativo del Maestro.

Una sala multimediale, dotata di un grande schermo LED con una capienza di circa cinquanta posti, ospiterà proiezioni cinematografiche, rassegne, incontri con gli autori, presentazioni di libri, conferenze e iniziative dedicate alle scuole.

Uno degli elementi più innovativi dell’intero progetto è rappresentato dal terzo piano, concepito come uno spazio permanente dedicato alla produzione artistica: qui saranno realizzate una sala prove per giovani musicisti, uno studio per registrazioni audio e video, una web radio e un laboratorio creativo dove bambini, studenti e adulti potranno sperimentare attività artistiche, manuali ed espressive.

L’idea è quella di trasformare Casa Arbore in un centro culturale vivo, capace di generare nuove opportunità di crescita e di favorire il dialogo tra memoria e innovazione.

Un luogo aperto alla città

Anche gli spazi esterni contribuiranno alla vocazione pubblica del complesso.

Il grande piazzale, completamente riqualificato, ospiterà eventi, concerti e manifestazioni durante la bella stagione, mentre un bar ispirato all’universo artistico di Renzo Arbore sarà aperto durante tutto l’anno come ulteriore luogo di aggregazione.

Ad accogliere i visitatori sarà infine il grande murale realizzato dall’artista pugliese Francesco Persichella, in arte Piskv, classe 1993, caratterizzato dal suo tipico stile geometrico e vivace, che tanto si allinea con lo spirito del musicista foggiano. Nel murale, ispirato ad una fotografia storica dello stesso Arbore quando fece un concerto a New Orleans, compaiono lui mentre suona il clarinetto e Louis Armstrong, altra grande icona del jazz internazionale, mentre suona la sua amata tromba. 

Con questo progetto Foggia non si limita a rendere omaggio a uno dei suoi figli più illustri, ma si dota di un nuovo spazio culturale destinato a custodire la memoria di Renzo Arbore e, al tempo stesso, a guardare al futuro, offrendo alla comunità un luogo in cui cultura, musica, creatività e partecipazione possano incontrarsi e generare nuove opportunità di crescita.

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