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News dal Mondo: dai nuovi dazi di Trump alla crisi con l’Iran, fino al patto italiano contro i deepfake

 

Le tensioni economiche, geopolitiche e tecnologiche continuano a ridisegnare gli equilibri internazionali. Nelle ultime ore gli Stati Uniti hanno introdotto una nuova ondata di dazi commerciali verso oltre 60 Paesi, mentre il conflitto con l’Iran resta al centro dell’attenzione con nuove minacce di ritorsioni. Intanto, in Italia, arriva un raro segnale di convergenza politica sul tema dell’intelligenza artificiale e dei deepfake.

Trump rilancia la guerra commerciale: nuovi dazi su oltre 60 Paesi

Sono entrati in vigore i nuovi dazi voluti dall’amministrazione di Donald Trump, con aliquote comprese tra il 10% e il 12,5% su prodotti provenienti da oltre sessanta Paesi, inclusi i 27 Stati membri dell’Unione Europea, oltre a Regno Unito, Canada, Messico, Australia, India e Cina.

Le nuove tariffe sostituiscono il precedente dazio generalizzato, dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva contestato l’utilizzo dei poteri d’emergenza invocati dalla Casa Bianca.

L’amministrazione americana giustifica il provvedimento richiamando la Section 301 del Trade Act del 1974, sostenendo che le misure servano a contrastare il lavoro forzato nelle catene di approvvigionamento internazionali.

La decisione ha però provocato immediate reazioni da parte della comunità internazionale. Australia, Brasile, Canada, Norvegia e Unione Europea hanno contestato la misura, definendola ingiustificata e preannunciando iniziative diplomatiche per ottenerne la revoca.

Resta inoltre aperto il fronte legale: diversi costituzionalisti ritengono che anche questo nuovo impianto tariffario possa essere oggetto di ulteriori ricorsi davanti alla Corte Suprema.

L’Iran alza il livello dello scontro: “Risponderemo a chi aiuterà gli Stati Uniti”

Sul piano geopolitico resta altissima la tensione tra Washington e Teheran.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, intervenendo durante il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai in Kirghizistan, ha lanciato un duro avvertimento alla comunità internazionale.

Secondo il capo della diplomazia iraniana, qualsiasi Paese che partecipi, collabori o fornisca assistenza agli Stati Uniti nelle operazioni militari contro l’Iran sarà ritenuto responsabile sul piano internazionale.

Teheran ha inoltre ribadito di riservarsi il diritto di adottare “tutte le misure necessarie” nell’ambito della legittima difesa, alimentando ulteriormente le preoccupazioni su un possibile allargamento del conflitto.

AI e politica: Schlein propone un patto contro i deepfake, Meloni accetta

Dall’estero alla politica italiana arriva invece una notizia che segna una rara convergenza bipartisan.

La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha proposto un accordo tra tutte le forze politiche per vietare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dei deepfake nella propaganda elettorale, con l’obiettivo di impedire la diffusione di video, immagini o dichiarazioni completamente inventate per colpire gli avversari politici.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto favorevolmente la proposta, ricordando di aver più volte richiamato l’attenzione sui rischi legati alla manipolazione digitale e all’utilizzo distorto dell’intelligenza artificiale.

L’intesa rappresenta uno dei primi segnali concreti di collaborazione trasversale su un tema destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nelle future campagne elettorali e nella tutela dell’informazione.

Uno scenario globale sempre più complesso

Tra nuove barriere commerciali, tensioni militari in Medio Oriente e la necessità di regolamentare l’intelligenza artificiale, il quadro internazionale continua a evolversi rapidamente.

L’economia mondiale, la sicurezza internazionale e il futuro dell’informazione sono oggi tre fronti strettamente collegati, destinati a influenzare governi, imprese e cittadini nei prossimi mesi.

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