Il Capitanata Spring Festival
Il “Capitanata Spring Festival” è una rassegna gastronomica che, tramite incontri, laboratori, show cooking e workshop distribuiti in otto appuntamenti, propone al pubblico pietanze e prodotti tipici della nostra amata Capitanata, affinché possano essere conosciuti ed apprezzati da tutti.
E non solo: si tratta, infatti, di un vero e proprio progetto di marketing territoriale, che utilizza il cibo come strumento per raccontare storia e cultura di una terra per molto tempo sottovalutata, ma che oggi sta avendo pian piano la sua rivalsa, data la ricchezza di paesaggi che offre: si pensi solo alle sconfinate pianure del Tavoliere, alle acque cristalline del Gargano o ai profili sinuosi dei Monti Dauni.
La manifestazione, promossa dal Consorzio di Cooperative Sociali Oltre e sostenuta dalla Regione Puglia con l’Agenzia regionale del Turismo Pugliapromozione, è ospitata negli spazi dello Slow Park di Foggia, in viale Manfredi, luogo di aggregazione sociale e di valorizzazione del territorio.
Gli incontri, che si terranno dal 21 giugno al 19 settembre 2026, proporranno esperienze capaci di coniugare tradizione, creatività e contaminazione culturale, ponendo sempre al centro le eccellenze del territorio.
Raffaele Tannoia e l’invenzione del “sushi pugliese”
Protagonista del secondo appuntamento, tenutosi giovedì 2 luglio 2026, è stato Raffaele Tannoia, chef del ristorante foggiano “Itanami”, che ha presentato la propria personale versione della cucina nipponica attraverso una raffinata rivisitazione in chiave pugliese. Il progetto gastronomico ha dato vita a un dialogo armonioso tra Oriente e Mediterraneo, fondato sulla selezione di ingredienti stagionali e sull’attenta ricerca di abbinamenti in grado di esaltare le produzioni locali.
Tra le preparazioni maggiormente apprezzate figurano i tradizionali ravioli giapponesi Gyoza, reinterpretati con un ripieno ispirato ai sapori della Capitanata, composto da talli di zucca, caciocavallo e pomodori secchi provenienti dai terreni confiscati alla criminalità organizzata e coltivati dalla cooperativa Altereco. Una proposta culinaria che ha saputo coniugare qualità gastronomica, identità territoriale e valore sociale, promuovendo un’economia fondata sulla legalità.
Laboratorio partecipativo e valorizzazione delle produzioni locali
L’iniziativa ha assunto anche una forte connotazione laboratoriale grazie a uno show cooking aperto al pubblico, durante il quale i partecipanti hanno assistito alla preparazione di diverse specialità, prendendo parte attivamente alle varie fasi di lavorazione. Tra queste spicca sicuramente quella degli Uramaki, reinterpretati mediante l’impiego di prodotti tipici della tradizione pugliese, dando origine ad un particolare connubio tra tecniche della cucina giapponese e materie prime del territorio.
Al termine dell’attività, i presenti hanno avuto l’opportunità di degustare le preparazioni realizzate nel corso del laboratorio, vivendo un’esperienza sensoriale improntata alla scoperta di nuovi equilibri di gusto.
Mixology Experience
A completare l’esperienza è stato l’intervento del bartender foggiano Gianluca La Manna, che con il progetto “Bubba Splash”, ha proposto una selezione di cocktail ideati appositamente per dialogare con le preparazioni dello chef Raffaele Tannoia, offrendoci uno dei migliori esempi di mixology, che è l’arte della preparazione professionale dei cocktail, intesa non come semplice miscelazione di bevande, ma come una vera e propria disciplina creativa, capace di unire conoscenza degli ingredienti, equilibrio dei sapori, ricerca estetica e capacità di costruire un’esperienza sensoriale.
Il calendario dei prossimi eventi
Il programma della manifestazione proseguirà con i seguenti appuntamenti:
- 16 luglio: Transumanza tra cammini e sapori;
- 23 luglio: Festa del Pomodoro;
- 27 agosto: Pasta tipica della Capitanata;
- 10 settembre: Festa del Panzerotto;
- 19 settembre: Calici di Stelle.
L’obiettivo è favorire una forma di turismo lento, sostenibile e consapevole, capace di valorizzare le peculiarità ambientali, culturali ed enogastronomiche che rendono la Capitanata una destinazione di assoluto interesse.
