Il fuoco è arrivato fino alla costa, costringendo turisti e bagnanti a lasciare le spiagge non attraverso la strada, ma salendo sulle imbarcazioni. È stata una domenica di paura sul Gargano, dove un vasto incendio ha interessato il territorio tra Peschici e Vieste, minacciando baie, abitazioni e strutture ricettive.
Le fiamme si sono sviluppate nella tarda mattinata in località Pile Fraballe, nell’area rurale vicina a Difesa di Manaccora. Alimentato dal forte vento, il fronte dell’incendio si è esteso rapidamente in direzione di Baia Zaiana e delle zone a ridosso del mare, rendendo particolarmente difficili le operazioni di spegnimento.
La situazione più delicata si è verificata lungo la litoranea tra Peschici e Vieste. Con le vie terrestri diventate insicure, la Guardia Costiera e altre imbarcazioni presenti nell’area hanno avviato l’evacuazione via mare di circa duecento persone. Turisti e bagnanti sono stati fatti salire a bordo direttamente dalle spiagge e trasferiti in luoghi sicuri.
La strada costiera è stata chiusa per consentire l’intervento dei soccorritori e impedire l’ingresso nelle aree più esposte. Il Comune di Peschici ha aperto la scuola elementare di via Montesanto per accogliere chi aveva bisogno di assistenza o non poteva rientrare nella propria abitazione o struttura ricettiva. A Vieste è stato attivato il Centro operativo comunale e sono stati predisposti ulteriori spazi per l’accoglienza.
Sul posto hanno operato squadre antincendio a terra e mezzi aerei, mentre il vento continuava a spingere il fuoco tra pineta e macchia mediterranea. Altri roghi sono stati segnalati nell’area di Cagnano Varano, dove è stata sospesa temporaneamente anche la circolazione sulla Statale dei Laghi.
Il sindaco di Peschici, Luigi D’Arenzo, ha dichiarato di ritenere dolosa l’origine degli incendi, sostenendo che il fuoco sarebbe stato appiccato in più punti. Si tratta però di una valutazione che dovrà essere confermata dalle indagini: al momento non esiste ancora un accertamento definitivo sulle cause.
Resta ora da stabilire l’estensione della superficie percorsa dalle fiamme, il numero delle abitazioni e delle attività coinvolte e l’impatto sull’avvio della settimana turistica. Il primo obiettivo rimane la completa messa in sicurezza delle persone e delle aree interessate.
Il Gargano ha vissuto ancora una volta ore in cui il confine tra terra e mare è diventato sottilissimo. E quando il fuoco ha chiuso la strada, è stato proprio il mare ad aprire una possibilità di salvezza.

