ULTIM’ORA

Parola al Campo…s Foggia vs Cavese

Il capitolo 11 del campionato di serie C girone C è per il Foggia cruciale. Dopo la sconfitta e soprattutto dopo la prestazione deludente di Giugliano, più di una certezza sul nuovo progetto inizia a scricchiolare ed occorre ritrovare al più presto serenità e punti, per scacciare i fantasmi del recente passato. Non sarà facile, dato che domenica allo Zaccheria arriva la Cavese.

I precedenti tra le due squadre vedono una netta predominanza dei rossoneri, con 10 vittorie, 7 pareggi e un unico successo in Puglia dei campani, per 0 a 1, nel campionato 2024/25, con rete di Verde. Nelle 18 partite disputate a Foggia, per ben 5 volte il risultato finale è stato 0 a 0 e ben 11 sono stati i match con meno di 3 reti segnate.

La Cavese ha attualmente 15 punti in classifica, con 20 gol all’attivo e 17 al passivo. I blufoncè risultano imbattuti da 4 partite, con un pareggio e 3 successi, di cui l’ultimo, per 5 a 2, contro il Casarano. In trasferta, però, hanno raccolto solo tre punti, frutto di tre pareggi, con solo 4 reti messe a segno e 9 subite.

Mister Masitto predilige schierare una difesa a 3, che in alcune trasferte diventa a 5, arretrando gli esterni D’Amore e Diarrasouba. Saranno indisponibili Fiordaliso e Cionek, dunque l’esperienza di Peretti dovrà dare solidità al reparto. Il motore della squadra passa invece per i piedi e la fisicità di Theophilus Awua, centrocampista di quantità e qualità, mentre l’estro e la regia per il reparto offensivo sono compiti di Gianluca Esposito. In attacco il capocannoniere della squadra, con 4 marcature, Fusco può contare sul supporto di Giuseppe Fella e Francesco Orlando, ex di turno.

I 10 punti nelle ultime 4 consentiranno alla Cavese di scendere in campo allo Zaccheria senza paura e con tranquillità. In casa Foggia, invece, si parla già di partita decisiva. La consapevolezza del progetto pluriennale è ben nota ma, complice la recente retrocessione sul campo e soprattutto l’involuzione della squadra sia dal punto di vista caratteriale che tecnico, la preoccupazione inizia a farsi largo tra i tifosi e non solo, vista la sfuriata a fine partita contro il Giugliano del presidente Casillo. L’unico modo per scrollare di dosso il malumore è quello di vincere e convincere. Ma, per questo, parola al campo.

Autore

GLI AUTORI

La firma dell’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *