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Consiglio Federale, giornata decisiva per il Foggia e per la Nazionale

Due attese molto diverse, ma concentrate nello stesso luogo e nella stessa giornata. Da una parte il Foggia, pronto a conoscere il proprio futuro e a tornare ufficialmente in Serie C. Dall’altra la Nazionale italiana, costretta a ricominciare dopo le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo e il mancato arrivo di Andrea Pirlo.

Alle ore 12 di oggi, martedì 28 luglio, si riunisce il Consiglio Federale della FIGC. Per il club rossonero potrebbe essere il momento della svolta definitiva.

Il Foggia attende il via libera

Il punto più importante per il calcio foggiano riguarda l’integrazione dell’organico della Serie C. Il Consiglio Federale dovrà formalizzare la riammissione del Foggia, completando un percorso seguito con grande attenzione dalla società e dai tifosi.

Non si tratta soltanto di una decisione amministrativa. Il pronunciamento federale permetterà al club di entrare realmente nella nuova stagione, sbloccando operazioni, ufficializzazioni e programmi rimasti inevitabilmente in sospeso.

Il Foggia ha già iniziato a muoversi. La squadra è in ritiro a San Gregorio Magno, dove resterà fino al 7 agosto, sotto la guida di Gaetano Auteri e del suo staff. In questi primi giorni l’allenatore sta osservando diversi giovani e calciatori in prova, mentre la società lavora per costruire il gruppo che affronterà il campionato.

La riammissione consentirà di cambiare passo. Gli accordi raggiunti potranno diventare ufficiali e il progetto tecnico potrà iniziare ad assumere una forma più precisa.

Per questo la giornata di oggi viene vissuta come un vero punto di partenza. Dopo settimane di ipotesi, attese e passaggi burocratici, il Foggia potrà finalmente concentrarsi sul campo e sul mercato.

Dopo la riammissione, gironi e calendari

La decisione sull’organico della Serie C avrà conseguenze immediate anche sulla composizione dei gironi e sulla successiva definizione dei calendari.

Il Consiglio Federale discuterà inoltre le date dell’attività agonistica della stagione 2026/27, alcune modifiche regolamentari e diverse nomine istituzionali.

Nella sede della FIGC è arrivato anche il presidente della Lega Pro Matteo Marani, direttamente coinvolto nelle questioni relative alla terza serie. Presente inoltre Giovanni Malagò, che all’ingresso non ha rilasciato dichiarazioni.

Per il Foggia, però, tutti gli altri argomenti restano sullo sfondo. L’attenzione è rivolta a un’unica comunicazione: quella che dovrà sancire il ritorno ufficiale tra i professionisti.

La Nazionale riparte dal caos

Se a Foggia si attende una conferma, intorno alla Nazionale italiana regna invece l’incertezza.

Le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo hanno lasciato improvvisamente vuota la struttura tecnica azzurra. Una situazione resa ancora più complicata dal mancato accordo con Andrea Pirlo, che era stato indicato come possibile nuovo commissario tecnico.

La FIGC dovrà quindi rivedere completamente il proprio piano e individuare in tempi rapidi una nuova guida.

Il nome che sta guadagnando maggiore forza è quello di Roberto Mancini, che sarebbe già stato contattato. Resta tra le possibilità anche Antonio Conte, sebbene al momento non risultino passi ufficiali nei suoi confronti.

Per il ruolo di direttore tecnico, invece, la candidatura più accreditata sarebbe quella di Giorgio Chiellini, che ci ha tenuto a sottolineare il suo ruolo nella Juventus.

Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha ammesso di aver appreso dai mezzi di informazione le dimissioni di Maldini e Leonardo. Anche Giancarlo Abete ha evidenziato la necessità di ricostruire un progetto serio, dopo ore particolarmente confuse per il calcio italiano.

Due ripartenze, una sola giornata

Il Consiglio Federale si trova dunque davanti a due situazioni opposte.

Il Foggia aspetta di chiudere una fase di incertezza e di aprire ufficialmente la propria stagione. La Nazionale, invece, deve ricominciare quasi da zero, scegliendo uomini, ruoli e direzione tecnica.

Per i rossoneri il pronunciamento atteso oggi rappresenta molto più di una formalità. È il passaggio che può trasformare la speranza in certezza e dare il via alla costruzione del nuovo Foggia.

Dopo mesi difficili, il club è pronto a ripartire. Ora manca soltanto il sigillo della FIGC.

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