Ben ritrovati con una nuova stagione di Gargano invisibile, la rubrica che mostra gli angoli nascosti del nostro Gargano, quelli meno conosciuti e, a volte, abbandonati.
In questa nuova versione, invece, andremo a vedere le problematiche dei siti storici e naturalistici di quest’altra parte del Gargano e se ci sono stati degli sviluppi.

Solitamente sono molto critico perché la situazione che spesso si trova porta a questo, ma in questo caso voglio parlarvi finalmente di un miglioramento. Abbiamo portato al centro dell’attenzione il “salvataggio” della Sorgente termale di San Nazario. Sono stati fatti articoli, approfondimenti, petizioni e richieste. Sarà cambiato qualcosa?
La situazione attuale della Sorgente termale di San Nazario
Ho voluto testare, anche in questo caso, sul territorio la realtà e, in confronto al passato, ho trovato la zona migliorata. La sorgente e la vasca sono state ripulite, così come la zona circostante. Anche il Fiume Caldoli è stato ripulito nella parte iniziale, per poter godere nuovamente appieno delle acque benefiche della sorgente. Sono state rimosse anche alcune tubature che aspiravano acqua dalla sorgente, per evitare deturpazioni.
Naturalmente l’inciviltà non manca mai. Ho trovato dei rifiuti, ma molti meno rispetto agli anni precedenti. Inoltre nella parte iniziale della sorgente, dove ci sono le tre colonne, sono state tolte le panche per creare delle cascate termali rilassanti. Quelle, ad esempio, sarebbero assolutamente da rimettere, naturalmente seguendo tutte le norme.

La cura di certi luoghi storici è sempre stata una questione irrisolta dell’altro Gargano, quello che definiamo “invisibile“. L’incuria e l’abbandono sono problematiche gravi, in contrasto con lo sviluppo di cui si parla tanto. Una terra che potrebbe vivere di turismo non solo estivo, ma anche lento, nei mesi primaverili e autunnali.
La valorizzazione di questi luoghi porterebbe anche vantaggi economici, perché andrebbe ad accrescere il settore turistico, creando anche una rete con altri settori, come quello agricolo e della ristorazione.
Per ora, però, non ci lamentiamo e non ci illudiamo, è ancora presto per giudicare. I miglioramenti ci sono stati e questo ve lo posso assicurare perché ho provato io stesso ad immergermi nelle acque benefiche della sorgente ed è stato davvero rilassante.
Siamo giunti al termine del primo articolo di questa nuova stagione di “Gargano Invisibile”. Quale sarà il prossimo tema che andremo a trattare? Ci sarà un nuovo miglioramento oppure ci troveremo davanti a luoghi ancora più abbandonati?

