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Caso cane ad Apricena, è scontro social tra Enrico Rizzi e l’Amministrazione Comunale: accuse, repliche e polemiche

Da circa tre anni un cane sarebbe stato tenuto in condizioni ritenute problematiche all’interno di un’abitazione ad Apricena, una situazione segnalata da un’associazione animalista locale e diventata nei giorni scorsi al centro di un acceso dibattito pubblico.

La vicenda è esplosa sui social dopo l’intervento dell’influencer animalista Enrico Rizzi, arrivato in città per chiedere chiarimenti e sollecitare un intervento sulla situazione dell’animale. Da quel momento è iniziato un botta e risposta con l’Amministrazione Comunale di Apricena  che ha fornito la propria ricostruzione dei fatti.

In questo articolo ripercorriamo la cronistoria della vicenda e dello scontro social tra le due parti, riportando gli interventi e le dichiarazioni che hanno caratterizzato questi giorni.

Il confronto tra Enrico Rizzi e l’Amministrazione di Apricena

Nel primo video, Enrico Rizzi arriva ad Apricena dopo la segnalazione di un’associazione animalista del posto che aveva denunciato la situazione del cane, definendola grave. Rizzi parla di una situazione “drammatica” e accusa il fatto che, prima del suo arrivo, nessuno si sarebbe mosso, mentre dopo aver saputo della sua segnalazione sarebbero stati avviati degli interventi, considerandola una “strana” coincidenza. (Qui link)

Nel secondo video l’influencer animalista arriva alla stazione della Polizia Locale, dove chiede un confronto con un rappresentante del comando. Durante l’attesa lamenta l’assenza di interlocutori e, nel frattempo, sulla pagina del Comune di Apricena viene pubblicato un post per spiegare la propria versione sulla vicenda, successivamente rimosso per un motivo non specificato. Rizzi ha attaccato l’Amministrazione sul fatto che nel post fosse specificato che la situazione era già nota. La diretta si conclude con un confronto tra Enrico Rizzi e un membro della Polizia Locale (Qui link).

Dopo le due dirette arriva la risposta da parte dell’Assessore Bianca Matera, pubblicata direttamente sulla pagina istituzionale del Comune di Apricena, dove si difende elencando le opere fatte per il benessere animale durante il suo mandato nell’Amministrazione a guida Antonio Potenza. Nel video afferma che tutti nel palazzo conoscevano la situazione del cane, ma nessuno aveva denunciato, spiegando che per poter intervenire c’è bisogno che ci sia una denuncia. Infine spiega anche che da marzo sono stati fatti diversi sopralluoghi che hanno consentito oggi di arrivare al sequestro del cane. (Qui link)

Nei post successivi Rizzi annuncia che il cane è salvo ed è stato portato in una struttura idonea. Successivamente pubblica un contenuto nel quale comunica una denuncia nei confronti della Polizia Locale per presunte omissioni di atti d’ufficio e un altro nel quale ironizza sul fatto di essersi recato presso il Comune trovandolo chiuso.

Infine, nell’ultima diretta di Enrico Rizzi, dove risponde all’Assessore Matera sulla questione, chiede apertamente un confronto pubblico. Inoltre accusa che le segnalazioni dell’associazione risalirebbero a tre anni fa (2023) e controbatte all’assessore sulla questione secondo cui non si sarebbe potuto intervenire. Rizzi afferma che il maltrattamento degli animali non è un reato a querela di parte, ma che i reati commessi a danno degli animali dal 2004 sono perseguibili d’ufficio. Durante la diretta Enrico Rizzi prova anche a chiamare l’assessore per un confronto live, senza ricevere risposta (Qui link).

Insomma, una vicenda che ha acceso questa settimana estiva. Tanti esponenti locali, quotidiani e cittadini si sono espressi sulla questione. Qui è stata riportata la cronistoria del botta e risposta tra l’influencer Enrico Rizzi e l’Amministrazione Comunale di Apricena.

Ora l’opinione pubblica si è divisa tra chi accusa l’Amministrazione di disinteresse e inefficienza e chi attacca l’influencer sostenendo che fosse solamente alla ricerca di popolarità.

Ora i fatti sono stati riportati. A voi le opinioni. 

 

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