Sabalenka-Rybakina: una finale da numero uno
Si parte questa sera, sabato 12 settembre, alle 22: 00 italiane con la finale femminile tra Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina.
Sabalenka arriva all’appuntamento da due volte campionessa in carica e cerca un clamoroso tris consecutivo a Flushing Meadows: nessuna donna ci riesce dai tre titoli di fila conquistati da Serena Williams tra il 2012 e il 2014. La bielorussa ha superato Jessica Pegula 7-5, 6-2 in semifinale e disputa la sua quarta finale consecutiva agli US Open.
Dall’altra parte c’è Rybakina, capace di rimontare Coco Gauff in semifinale vincendo 3-6, 6-4, 6-4. Per la kazaka sarà la prima finale della carriera a New York, ma c’è già una certezza: indipendentemente dal risultato, da lunedì sarà la nuova numero uno del mondo.
È anche una rivalità ormai diventata un classico del tennis femminile: sarà il 18° confronto tra le due, con Sabalenka avanti 10-7. E nel 2026 Rybakina ha già sconfitto Sabalenka nella finale degli Australian Open.
Zverev-Shelton: l’America sogna dopo 23 anni
Domenica toccherà agli uomini: Alexander Zverev contro Ben Shelton.
Il tedesco ha conquistato la finale battendo Karen Khachanov in tre set, 6-3, 7-6, 7-6. Per Zverev sarà la seconda finale agli US Open dopo quella persa nel 2020 contro Dominic Thiem e la terza finale Slam consecutiva.
Ma tutta New York avrà inevitabilmente gli occhi puntati su Shelton.
Il 23enne americano ha eliminato Frances Tiafoe in semifinale per 4-6, 6-3, 6-3, 7-5 conquistando la prima finale Slam della sua carriera. Adesso gli manca una sola vittoria per interrompere un digiuno che negli Stati Uniti dura da 23 anni: l’ultimo americano a vincere uno Slam nel singolare maschile resta Andy Roddick, campione proprio agli US Open nel 2003.
Shelton ha inoltre raggiunto un traguardo storico: è il primo afroamericano nella finale maschile degli US Open dai tempi di Arthur Ashe nel 1972.
E il suo cammino a New York ha già lasciato il segno: nei quarti ha eliminato Carlos Alcaraz al termine di una battaglia conclusa al quinto set.
New York aspetta i suoi campioni
Da una parte Sabalenka contro Rybakina, potenza contro potenza, con un tris storico e il trono mondiale sullo sfondo.
Dall’altra Zverev contro Shelton: il tedesco alla ricerca di un altro Slam e l’americano chiamato a riportare gli Stati Uniti sul tetto di un Major dopo 23 lunghissimi anni.
Due finali, quattro storie completamente diverse.
New York ha preparato il palcoscenico. Ora manca soltanto sapere chi avrà la forza di prenderselo.

