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US Open, torna Alcaraz ma non ci sarà Sinner: il numero uno rinuncia allo Slam di New York

Destini opposti per i due grandi protagonisti del tennis mondiale: lo spagnolo rientra dopo oltre quattro mesi di stop, mentre l’azzurro deve arrendersi al problema al ginocchio destro. «Sono molto triste e deluso»

Gli US Open ritrovano Carlos Alcaraz, ma perdono Jannik Sinner. A pochi giorni dall’inizio dell’ultimo Slam della stagione arrivano due notizie di segno completamente opposto per i due grandi rivali del tennis mondiale.

Lo spagnolo ha annunciato il ritorno alle competizioni dopo oltre quattro mesi di assenza, mentre il numero uno del mondo è stato costretto a rinunciare al torneo di New York a causa del problema al ginocchio destro che continua a tormentarlo.

Sinner si arrende: niente US Open

L’annuncio è arrivato direttamente da Sinner attraverso i propri canali social. Nonostante il lavoro svolto insieme al suo team e allo staff medico, le condizioni del ginocchio non permettono ancora all’altoatesino di affrontare un torneo impegnativo come uno Slam.

«Anche se ho lavorato sodo con il mio team e il mio personale medico, abbiamo dovuto prendere la difficile decisione di non partecipare all’Open degli Stati Uniti quest’anno», ha spiegato Sinner.

Negli ultimi giorni il numero uno del mondo era tornato ad allenarsi a Monte Carlo, nella speranza di ottenere risposte positive. Il test sul campo, però, ha confermato la necessità di concedere altro tempo al recupero.

«Abbiamo capito che ho ancora bisogno di tempo per riprendermi dal problema al ginocchio destro. Sono ovviamente molto triste e deluso, perché New York ha un posto speciale nel mio cuore».

Una rinuncia particolarmente dolorosa anche considerando il rapporto di Sinner con il torneo americano. Nell’edizione dello scorso anno l’azzurro aveva raggiunto la finale, arrendendosi proprio ad Alcaraz in quattro set.

Il ginocchio continua a tormentare il numero uno

Il problema fisico aveva già costretto Sinner a saltare i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati. La speranza era che le rinunce ai due appuntamenti sul cemento nordamericano potessero permettergli di recuperare in tempo per Flushing Meadows.

Così non è stato.

Nelle ultime settimane Sinner ha proseguito controlli, terapie e allenamenti, passando anche da Torino, ma le condizioni del ginocchio non hanno fornito garanzie sufficienti per affrontare le potenziali sette partite al meglio dei cinque set previste per arrivare fino alla finale di uno Slam.

La priorità diventa quindi il completo recupero fisico.

Secondo quanto comunicato dal suo team, Sinner dovrebbe rimanere in Europa per continuare il lavoro con lo staff medico e atletico. L’obiettivo sarà provare a rientrare per la trasferta asiatica, con Pechino e Shanghai tra i prossimi appuntamenti nel mirino.

Alcaraz, invece, torna proprio a New York

Se Sinner è costretto a fermarsi, il grande rivale Carlos Alcaraz può finalmente preparare le valigie per gli Stati Uniti.

Lo spagnolo ha confermato la partecipazione agli US Open dopo essere rimasto lontano dalle competizioni per oltre quattro mesi a causa dell’infortunio al polso destro accusato in primavera.

Alcaraz non disputa un incontro ufficiale dal torneo di Barcellona dello scorso aprile e ha dovuto saltare appuntamenti importantissimi come Roland Garros e Wimbledon.

Il ritorno avverrà direttamente sul palcoscenico di Flushing Meadows, senza tornei ufficiali di preparazione.

E non sarà un rientro qualunque: Alcaraz arriverà a New York da campione in carica, dopo aver conquistato il titolo nel 2025 battendo proprio Sinner in finale.

Niente nuovo capitolo della sfida Sinner-Alcaraz

Gli US Open avrebbero potuto rappresentare un altro capitolo della rivalità che negli ultimi anni ha caratterizzato il vertice del tennis mondiale.

Invece, almeno a New York, l’atteso confronto non ci sarà.

Alcaraz torna, Sinner si ferma.

Due percorsi opposti che si incrociano proprio alla vigilia dell’ultimo Slam dell’anno: lo spagnolo può finalmente mettersi alle spalle il lungo stop e provare a difendere il titolo conquistato dodici mesi fa, mentre l’azzurro dovrà seguire il torneo lontano dai campi e concentrarsi esclusivamente sul recupero.

Per Sinner adesso la parola d’ordine è prudenza. La stagione offre ancora appuntamenti importanti, dalla tournée asiatica fino alle ATP Finals di novembre, ma prima di pensare ai trofei servirà ritrovare la piena efficienza fisica.

New York, intanto, dovrà fare a meno del numero uno del mondo.

E soprattutto dovrà rinunciare a quella che sarebbe stata una delle sfide più attese: il ritorno di Alcaraz contro Sinner.

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