Comitato Vola Gino Lisa: “200mila passeggeri in 4 anni di attività: non siamo soddisfatti”.

“Non possiamo essere soddisfatti: 200.000 passeggeri non possono essere un traguardo accettabile in 4 anni” si legge in un comunicato diffuso dal Comitato Vola Gino Lisa e lo conferma, al telefono, Maurizio Gargiulo presidente del Comitato.

Ormai è troppo tempo che ascoltiamo tante, troppe voci su quelle che sono le vicende presenti e quali siano le future certezze sull’aeroporto del nostro territorio il “Gino Lisa – é scritto nel comunicato.

Proprio questi numeri ci portano ad una verità diversa da quella che viene raccontata da altri.

I numeri indicano uno stallo

Il documento analizza i numeri del Gino Lisa.

“... Nei primi 4 mesi del 2026 sono stati realizzati n.304 voli esclusivamente per Milano Linate e Torino Caselle con i quali sono transitati n.17.145 passeggeri (fonte Assoaeroporti) per una media di 56,39 passeggeri a volo.
Negli stessi 4 mesi del 2025 si volava da e per Foggia con la differente compagnia “Lumiwings” e i voli per Milano Linate e Torino Caselle sono stati un po’ di più n.334 su un totale di 520 voli (nei 520 movimenti sono compresi i voli per Bergamo “Orio al Serio” e per Venezia poi terminato a marzo 2025).
Nei 520 voli i passeggeri complessivi transitati sono stati 25.424 (fonte Assaeroporti) di questi 19.131 sono transitati proprio per Milano Linate e Torino Caselle nei noti 334 voli eseguiti, per una media di circa 57,27 passeggeri a volo.”

Essere riusciti a mantenere nel tempo (quasi 18 mesi) un numero di passeggeri per volo quasi costante (n. 57 passeggeri), non può essere considerato un risultato incoraggiante.

Ci sono attualmente aeroporti piccoli come il nostro o anche più piccoli che i 200.000 passeggeri li hanno contati in un anno o poco più.
Ci hanno superato persino aeroporti con una pista di poco più di 1.400 m. di lunghezza e con vettori più piccoli di quello in funzione dal Gino Lisa
.

Di cosa si dovrebbe gioire e a chi si dovrebbe dare il merito di questo stallo?chiede il Comitato VGL nel comunicato.

La certezza: lo zoccolo duro di passeggeri.

“Partiamo però da una certezza, lo diciamo con molta chiarezza e convinzione – sottolinea VGL.

Il territorio di Capitanata e il Nostro aeroporto hanno dimostrato in questi quasi 4 anni una potenzialità ed una resilienza al di sopra di ogni aspettativa.
Le note traversie e la gestione sonnolenta nel quale viene tenuto il Nostro aeroporto non sono riusciti a far perdere al “Gino Lisa” quello
zoccolo duro di passeggeri che in questi anni è riuscito a crearsi.
Ma dire questo non ci porterà a stappare bottiglie di prosecco e gridare ai quattro venti la nostra pur moderata soddisfazione.”

Quali prospettive per il Gino Lisa?

Abbiamo chiesto a Maurizio Gargiulo, presidente del Comitato VGL, di indicarci quali sono le prospettive per il Gino Lisa e come uscire dallo stallo che i numeri descrivono.

Non abbiamo la presunzione di dire cosa fare per migliorare la situazione del nostro aeroporto. Con questo comunicato abbiamo voluto fotografare, numeri alla mano, la situazione attuale. Non è sufficiente il “Load factor” per valutare un aeroporto se questo non è parametrato insieme a tutta una serie di altri fattori che ne influenzano il risultato.”

Come Comitato siamo contrariati e un po’ delusi e per questo abbiamo deciso di cominciare a dire anche Noi la Nostra e quale sia la verità che viene fuori da tutta una serie di valutazioni numeriche” ci dice Gargiulo.

Se non si risolvono a breve giro i ben noti nodi infrastrutturali (caserma dei Vigili del Fuoco, torre di controllo da remoto, rifacimento delle piazzole di sosta degli aeromobili, restyling dell’aerostazione, manufatti che interferiscono con la pista di atterraggio, villaggio azzurro ndr) sarà difficile uscire dalla situazione di stallo in cui il Gino Lisa si trova. I numeri si fanno con più tratte e più compagnie ad operare e queste arrivano solo se ci sono le condizioni infrastrutturali adeguate. Questo lo diciamo da tempo e lo sa perfettamente chi deve intervenire per realizzare i lavori da tempo annunciati e finanziati ma ad oggi non avviati.

Anche la road map presentata da Aeroporti di Puglia alcuni mesi fa e che pone per il 2035 l’obiettivo dei 200mila passeggeri/anno per il Gino Lisa non ci fa essere tranquilli. Troppo lontana come data e oggi un aeroporto per ‘vivere’ deve avere un traffico forse ancora superiore a quell’obiettivo.

Rifiutiamo con assoluta fermezza il contentino che il più delle volte viene lasciato al Nostro territorio in attesadi un qualcosa che, forse, non arriverà mai” conclude Gargiulo.


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