Transumanza tra cammini e sapori

Un itinerario tra memoria, paesaggio e identità territoriale

Un viaggio immersivo attraverso la storia, le tradizioni e le eccellenze enogastronomiche della Capitanata, lungo gli antichi percorsi della transumanza che per secoli hanno modellato il paesaggio, l’economia e l’identità culturale dell’Italia meridionale.

È questo lo spirito di “Transumanza tra cammini e sapori”, nuovo appuntamento inserito nel programma del “Capitanata Spring Festival”, la rassegna promossa dal Consorzio di Cooperative Sociali Oltre con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale di un territorio che si estende dal Gargano ai Monti Dauni, attraversando borghi, aree naturalistiche, siti storici e paesaggi rurali di straordinario pregio.

Lo Slow Park di Foggia teatro dell’iniziativa

L’evento si svolgerà giovedì 16 luglio 2026, a partire dalle ore 19.00, presso lo Slow Park di Foggia, in viale Manfredi.

L’incontro offrirà ai partecipanti l’opportunità di approfondire la conoscenza degli storici tratturi, le grandi arterie erbose percorse per secoli dai pastori durante gli spostamenti stagionali delle greggi.

Questi cammini millenari rappresentano una delle testimonianze più significative della civiltà pastorale mediterranea e raccontano una pratica che scandiva il ritmo delle stagioni: in autunno le mandrie e le greggi raggiungevano il Tavoliere delle Puglie per trascorrere l’inverno, mentre in primavera risalivano verso i più freschi pascoli dell’Appennino abruzzese, dando vita a un incessante movimento di uomini, animali, conoscenze e tradizioni.

Tra questi, ricordiamo innanzitutto il Tratturo L’Aquila-Foggia, noto anche come Tratturo Magno, una delle più importanti direttrici percorse dalle greggi durante la transumanza tra gli altopiani abruzzesi e il Tavoliere pugliese, lunga ben 244 km.

Poi è d’obbligo citare gli altri quattro tratturi regi: Tratturo Celano-Foggia; Tratturo Castel di Sangro-Lucera; Tratturo Pescasseroli-Candela; Tratturo Centurelle-Montesecco, tutti regolamentati, sotto il profilo amministrativo ed economico, dalla Regia Dogana della Mena delle Pecore di Foggia, istituta da Alfonso d’Aragona nel 1447.

Il valore culturale della transumanza

La manifestazione intende restituire centralità a un fenomeno che non rappresenta soltanto una pratica economica del passato, ma costituisce un autentico patrimonio culturale capace di raccontare la relazione tra comunità, territorio e ambiente.

La transumanza ha infatti contribuito alla diffusione di usanze, linguaggi, saperi artigianali e tradizioni alimentari che ancora oggi caratterizzano l’identità delle aree interne del Mezzogiorno: un esempio sono i momenti comunitari organizzati alla partenza ed al ritorno dei pastori, per benedirne il viaggio e festeggiarli poi quando questo giunge a termine.

Attraverso momenti di approfondimento e confronto, il pubblico sarà invitato a riflettere sul significato contemporaneo di questo patrimonio storico e sul suo ruolo nella promozione di forme di turismo sostenibile e consapevole.

Difatti, nel 2019, la transumanza è stata iscritta nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO, nell’ambito di una candidatura congiunta promossa da Italia, Austria e Grecia, alla quale nel 2023 si sono aggiunti altri Paesi europei, in quanto esempio perfetto di allevamento sostenibile ed efficiente, capace di modellare l’equilibrio tra uomo e natura e di preservare tradizioni sociali e culturali uniche.

Il dialogo tra esperti e protagonisti del territorio

La serata si aprirà con un momento di confronto dedicato ai temi della transumanza, della cultura rurale e delle tradizioni gastronomiche locali.

Interverranno Massimo Monteleone e Marzia Albenzio del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria dell’Università di Foggia (DAFNE), lo chef e imprenditore agricolo Peppe Zullo e Nancy Mangialardi di Archeologica.

I contributi dei relatori offriranno differenti chiavi di lettura sul rapporto tra paesaggio, memoria collettiva, produzioni agroalimentari e sviluppo territoriale, evidenziando il valore strategico della tutela delle radici culturali nella costruzione di nuove opportunità per il turismo e per le comunità locali.

Numerosi sono, difatti, ad esempio, i progetti dell’UniFg dedicati a tale tematica: tra questi figura TRAME (Transumanza, Ricerca, Archivi, Memorie, Ecomuseo), finalizzato alla catalogazione dei beni materiali e immateriali legati alla pastorizia, alla mappatura dei tratturi meglio conservati, al censimento delle aziende agro-pastorali e alla realizzazione di un ecomuseo della transumanza quale strumento di rigenerazione territoriale e valorizzazione delle comunità locali.

Peppe Zullo e la filosofia del “dalla terra alla tavola”

Momento centrale dell’iniziativa sarà il cooking show affidato a Peppe Zullo, chef e imprenditore agricolo originario di Orsara di Puglia, dove ha dato vita a un innovativo progetto che integra ristorazione, agricoltura, ospitalità e formazione gastronomica.

Nel suo ristorante, immerso tra gli orti e i vigneti di Via Piano Paradiso, la filosofia del “dalla terra alla tavola” trova piena espressione attraverso una cucina che valorizza la stagionalità, la biodiversità e le produzioni locali, trasformando ogni piatto in un racconto dell’identità rurale dei Monti Dauni.

Lo Slow Food

Per il contributo offerto da Peppe Zullo nella promozione delle eccellenze agroalimentari e nella valorizzazione delle aree interne della Capitanata, si può affermare con certezza che il suo approccio alla cucina rientra a pieno titolo nell’ambito dello Slow Food, movimento culturale internazionale nato in Italia nel 1986 ad opera di Carlo Petrini, come risposta alla diffusione del fast food e all’omologazione dei consumi alimentari.

Nell’ottica dello Slow Food, infatti, il cibo dev’essere di qualità, prodotto nel rispetto dell’ambiente e giusto perché deve garantire un’equa remunerazione ai produttori e condizioni di lavoro dignitose.

Il Capitanata Spring Festival tra cultura, turismo e valorizzazione del territorio

“Transumanza tra cammini e sapori” si inserisce nel più ampio percorso del “Capitanata Spring Festival”, progetto sostenuto dalla Regione Puglia attraverso l’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione.

La rassegna propone un articolato calendario di appuntamenti che spaziano da incontri culturali a laboratori esperienziali, da workshop tematici a dimostrazioni gastronomiche, con l’obiettivo di promuovere la Capitanata come destinazione turistico-culturale di eccellenza, capace di coniugare patrimonio storico, biodiversità, tradizioni e innovazione.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Archeologica Srl, rientra inoltre nel cartellone “Foggia Estate”, il programma di eventi promosso dal Comune di Foggia per animare la stagione estiva attraverso proposte culturali, artistiche e divulgative rivolte a cittadini e visitatori.

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