Speciale Coppa del Mondo 2026: Bellingham trascina l’Inghilterra, l’Argentina soffre ma avanza. Sarà la semifinale dei sogni

Norvegia e Svizzera si arrendono soltanto ai tempi supplementari. Una doppietta del fuoriclasse inglese elimina Haaland, mentre Alvarez e Lautaro Martinez salvano l’Albiceleste. Mercoledì ad Atlanta torna una delle sfide più leggendarie della storia dei Mondiali

Il tabellone della Coppa del Mondo 2026 regala una semifinale che profuma di storia, rivalità e leggenda. Argentina-Inghilterra.

Da una parte i campioni del mondo in carica guidati ancora una volta da Lionel Messi. Dall’altra un’Inghilterra trascinata da uno straordinario Jude Bellingham, sempre più uomo simbolo della nazionale dei Tre Leoni.

Entrambe hanno dovuto soffrire. Entrambe hanno avuto bisogno dei tempi supplementari. Alla fine, però, Norvegia e Svizzera hanno visto spegnersi il proprio sogno mondiale.

Bellingham spezza il sogno della Norvegia

All’Hard Rock Stadium di Miami l’Inghilterra supera la Norvegia 2-1 dopo 120 minuti grazie a una doppietta di Jude Bellingham, protagonista assoluto di un quarto di finale combattuto e condizionato anche dal caldo estremo, con temperature superiori ai 40 gradi.

Prima del calcio d’inizio, momento di grande commozione per il minuto di raccoglimento dedicato al centrocampista sudafricano Jayden Adams, morto a soli 25 anni in circostanze ancora non del tutto chiarite.

Il caldo frena inizialmente il ritmo della partita. La Norvegia resta molto bassa e fatica tremendamente a servire Erling Haaland, praticamente isolato dal resto della squadra. L’Inghilterra prova a prendere il controllo del gioco con Gordon e O’Reilly, ma senza riuscire a coinvolgere realmente Harry Kane.

Dopo l’hydration break la partita cambia completamente.

Al 36’ la Norvegia passa in vantaggio: Schjelderup trova un tiro-cross dalla sinistra che sorprende Pickford, non impeccabile nell’occasione.

L’Inghilterra accusa il colpo, mentre i norvegesi sprecano una grande opportunità in contropiede con Sorloth, troppo egoista nel non servire Haaland.

L’errore costa caro.

Nel secondo minuto di recupero sale in cattedra Bellingham. Il centrocampista inglese trova lo spazio tra quattro difensori e batte Nyland, firmando l’1-1. Poco dopo Kane trova anche la rete del sorpasso, annullata però per fuorigioco.

Haaland delude, la Norvegia sfiora il colpo

Nella ripresa Thomas Tuchel prova a cambiare volto alla sua Inghilterra inserendo Eze e Saka al posto di Rice e Madueke.

La Norvegia trova nuovamente il gol con Heggem, facendo esplodere i propri tifosi e il principe ereditario Haakon presente sugli spalti, ma il Var cancella tutto per una spinta di Haaland su Anderson prima del calcio d’angolo.

Al 76’ Ajer colpisce addirittura la traversa di testa.

Con Nusa e Bobb in campo, la nazionale scandinava aumenta la pressione e costringe gli inglesi a difendersi nella propria area. Haaland, però, continua a vivere una serata da dimenticare. Il fuoriclasse norvegese viene sostituito al 105’, chiudendo quella che probabilmente resterà la sua peggior prestazione del Mondiale 2026.

Ai supplementari emerge ancora Bellingham.

Nyland respinge corto una conclusione dalla distanza e il centrocampista inglese è il più rapido di tutti. Gol, doppietta personale e sesta rete in un Mondiale straordinario.

L’Inghilterra vince 2-1 e torna in semifinale mondiale per la prima volta dal 2018.

Argentina, che fatica contro la Svizzera

Se l’Inghilterra ha dovuto soffrire, l’Argentina non è stata da meno.

A Kansas City i campioni del mondo superano la Svizzera 3-1 dopo i tempi supplementari, ma il risultato finale racconta soltanto in parte le difficoltà incontrate dalla squadra di Lionel Scaloni.

L’Albiceleste parte forte e dopo appena dieci minuti trova il vantaggio.

Lionel Messi disegna un calcio d’angolo perfetto e Alexis Mac Allister anticipa tutti, firmando il suo primo gol nel Mondiale 2026.

La rete sembra mettere la partita sui binari preferiti dagli argentini. Ritmi bassi, squadra corta e possesso palla per controllare gli avversari.

Ma l’Argentina non chiude il match.

Nella ripresa arretra pericolosamente e la Svizzera prende coraggio. Emiliano Martinez salva prima su Ndoye e poi su Xhaka, ma non può nulla quando proprio Ndoye conclude una splendida combinazione sulla sinistra e firma l’1-1.

Embolo espulso, ma la Svizzera resiste

La partita cambia dopo un episodio destinato a far discutere.

Paredes viene inizialmente ammonito per un fallo su Breel Embolo, ma il Var interviene e rileva una simulazione dell’attaccante svizzero. Il cartellino al centrocampista argentino viene cancellato e l’ammonizione passa a Embolo.

Il problema per la Svizzera è che l’attaccante era già ammonito.

Secondo giallo, espulsione e nazionale elvetica in dieci uomini.

Scaloni prova immediatamente ad aumentare il peso offensivo della squadra. Entrano Nico Gonzalez e Lautaro Martinez, con l’Argentina che passa a un assetto decisamente più aggressivo.

Mac Allister e Messi sfiorano il gol, mentre Kobel diventa il grande protagonista della resistenza svizzera. Il portiere salva al 97’ su Lisandro Martinez e successivamente dice di no anche a Messi.

La Svizzera porta la partita ai supplementari.

Alvarez inventa, Lautaro chiude: Messi continua a sognare

Quando la partita sembra avviarsi verso i calci di rigore, Julian Alvarez decide di prendersi la scena.

Al 112’ l’attaccante argentino riceve palla sullo spigolo dell’area e lascia partire un destro a giro semplicemente meraviglioso. Il pallone termina all’incrocio dei pali.

Un gioiello.

La Svizzera crolla definitivamente e nel finale Lautaro Martinez completa l’opera in contropiede, firmando il definitivo 3-1 e la sua seconda rete nel Mondiale.

Lionel Messi sorride sotto la curva argentina.

Il sogno di difendere il titolo conquistato in Qatar continua.

Argentina-Inghilterra, una semifinale che vale la storia

Mercoledì 15 luglio ad Atlanta non sarà una semplice semifinale di Coppa del Mondo.

Sarà Argentina-Inghilterra.

La Mano de Dios di Diego Armando Maradona. Il Gol del Secolo. Mexico 1986. Le ferite delle Malvine. Una rivalità calcistica che attraversa generazioni e confini, alimentata da storia, politica e partite entrate nella leggenda.

Adesso tocca a Messi, Bellingham, Kane, Alvarez e Lautaro scrivere un nuovo capitolo.

L’Argentina non ha ancora incantato, ma continua a mostrare carattere e una capacità quasi naturale di sopravvivere nei momenti più complicati.

L’Inghilterra, invece, ha trovato in Jude Bellingham il proprio trascinatore. Sei gol e un Mondiale giocato da protagonista assoluto per riscattare una stagione non sempre brillante con il Real Madrid.

Atlanta è pronta. Argentina e Inghilterra anche.

In palio c’è la finale della Coppa del Mondo 2026.

Ma questa volta, forse, c’è molto di più.

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