Basket LBA. Dopo Cremona, scompare anche Brescia.

Dopo aver passato in rassegna i verdetti sul campo dell’ultima stagione, dobbiamo vedere quale potrebbe essere la composizione del prossimo campionato LBA, cioé della massima serie italiana, dopo lo tsunami provocato dall’annuncio della prossima costituzione della NBA Europe.

Il progetto di una versione europea della NBA parte dal presupposto che questa lega, come negli USA, sia strutturata con un sistema “a franchigie”, cioé con l’ammissione di squadre che abbiano sede in città che garantiscano un buon afflusso di pubblico, un bacino d’utenza importante anche ai fini del merchandising, e infrastrutture adeguate con palazzi da oltre diecimila posti.

Roma é naturalmente una piazza molto appetibile, ma le migliori società di basket romane militano da anni dalla terza serie in giù e la stessa Virtus Roma quest’anno ha ancora fallito la scalata alla serie A2, eliminata da Vigevano nello spareggio promozione.

Gli investitori americani non si sono fermati davanti a questo ostacolo e lo hanno aggirato approfittando della possibilità di comprare il titolo sportivo di una società di Lega A e trasferirlo ad una nuova squadra con sede a Roma. E’ nata così la Roma Basket Club SPQR, questo dovrebbe essere il nome della franchigia capitolina di Donnie Nelson e Luka Doncic, che ha acquisito il titolo della Vanoli Cremona.

Intanto anche il proprietario della Pallacanestro Trieste, l’avvocato Paul Matiasic, aveva avviato un analogo progetto per una seconda squadra romana: in ballottaggio c’erano i titoli sportivi di Trieste e di Brescia. E’ notizia di ieri che Matiasic ha acquistato il titolo della Pallacanestro Brescia, che quindi scompare dal panorama del basket italiano, mentre ha ceduto la proprietà di Trieste al Gruppo Newton Holding che dovrebbe designare come nuovo presidente Connor Barwin.

La società triestina intanto, dopo aver indicato il Pala Bigot di Gorizia come sede per le partite interne, sta trattando con il Comune la possibilità si utilizzare ancora il Pala Rubini, impianto da quasi settemila posti che i tifosi triestini hanno sempre gremito.

Il Consiglio Federale previsto per lunedì prossimo dovrebbe definire l’assetto della LBA 2026/27.

Il progetto NBA Europe, che comunque non partirebbe prima della stagione 2027/28, ha messo in allarme soprttutto l’ECA, la società che gestisce Euroleague ed EuroCup, che sta avviando un progetto per la trasformazione dei Club partecipanti in franchigie. Il piano prevede che i Club attualmente dotati di licenza pluriennale diventino franchigie a tutti gli effetti e che ad essi si aggiungano Valencia, Hapoel Tel Aviv ed altri disposti ad investire una cinquantina di milioni di euro. L’obiettivo é di avere nel giro di un paio d’anni una ventina di franchigie e di allestire una Euroleague da 24 squadre per poter resistere all’attacco della NBA Europe. Nell’attesa della NBA Europe, le due nuove squadre romane cercheranno di iscriversi all’EuroCup o allaBasket Champion’s League della FIBA.

Una cosa é certa: l’avvento del professionismo ad alto livello, con costi alti, e quindi con la necessità di ricavi superiori ai costi, provocherà una profonda trasformazione del basket europeo e italiano. Per i tifosi non sarà facile assorbire la scomparsa della propria squadra del cuore nonostante i successi sul campo. Brescia di fatto scompare dal panorama dei primi tre livelli del basket italiano, a meno di comprare a sua volta la licenza di una società in difficoltà economiche. Cremona é più fortunata per la presenza della storica JuVi Cremona che milita da anni in A2. In futuro non é difficile immaginare che la geografia dei vari tornei possa cambiare in maniera significativa.

E’ un bene? E’ un male? Probabilmente questo processo va pragmaticamente accettato come una necessità dettata dall’impossibilità per tante società di sostenere un campionato dai costi di gestione altissimi dovendo contare su 3/4mila spettatori a partita. Del resto, abbiamo già visto fallire società blasonate come Mens Sana Siena e Juve Caserta, o come Scandone Avellino e Viola Reggio Calabria, con diversi campionati di serie A alle spalle. Una soluzione potrebbe essere quella di considerare la LBA come una lega elitaria e nel contempo dare all’attuale serie A2 la dignità di campionato per l’assegnazione di un titolo di Campione Nazionale. Il livello di gioco in A2, e anche in serie B, é tutt’altro che disprezzabile.

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