“FIFA World Cup 2026: Il Capo Verde entra nella storia, la Spagna chiude prima nel girone H. L’Uruguay esce dal Mondiale”.

La Francia travolge la Norvegia per 4-1 e chiude al primo posto in testa al gruppo I. Leader assoluto del match ed autore di una tripletta, il Pallone d’Oro Ousmane Dembele’. Gli scandinavi effettuano un massiccio turnover senza Halaand.

Il capitano francese colpisce la traversa dopo un minuto di gioco. Superiorità netta dei vicecampioni del Mondo. Mbappe’ imbuca per il Pallone d’Oro che finta, dribbla e calcia con il destro incrociato. Il capitano francese innesca il compagno che rientra da destra e piazza nell’angolo il raddoppio transalpino.

Assist di Schjelderup, gran destro di Aasgaard che sorprende Maignan da centroarea. Tchouameni allarga a destra per l’esterno del PSG, mancino sul secondo palo per il 3-1. Maignan para il rigore di Strand Larsen tirato a mezz’altezza. Gran cross di Barcola, stacco di testa di Doue’ che cala il poker francese.

Nell’ultimo match del gruppo I al Toronto Stadium, Il Senegal di Thiaw straccia l’Iraq con un sontuoso 5-0 ed aspetta il ripescaggio tra le migliori terze.

La selezione africana passa subito in vantaggio con un tocco di Diarra su colpo di testa di Seck, poi per l’Iraq si complicano le cose con l’espulsione di Sulaka per una strattonata a Mane’ ed il Senegal dilaga nella ripresa. Al 56’ arriva il raddoppio da due passi di Sarr servito da Camara. Il tris ed il poker portano la firma di Pape Gueye con due colpi mancini, il sigillo finale è di Ndiaye che sigla la manita africana da 20 metri.
Il Senegal chiude dietro Francia e Norvegia, l’Iraq eliminato dal Mondiale.

Il Capo Verde entra nella storia: 0-0 con L’Arabia Saudita, terzo pareggio consecutivo e qualificazione in tasca ai sedicesimi.

Allo Houston Stadium, la selezione africana ha dominato non riuscendo a concretizzare le occasioni e, complice la sconfitta dell’Uruguay, vola verso la fase successiva della competizione iridata.

I capoverdiani si affidano all’estro di Semedo, del regista Kevin Pina. E la favola di quest’isola popolata da 500.000 abitanti continua per Vozinha e company. Semedo al 21’ entra in area, perde l’equilibrio ma riesce a calciare. Al-Owais respinge in corner.

Nell’ultima giornata del gruppo H, la Spagna si impone contro l’Uruguay di Bielsa per 1-0.

A Guadalajara il gol al 42’ di Baena, un tiro innocuo su strafalcione di Muslera, decide il match che fa volare gli Spagnoli in testa: unica squadra ad aver vinto nel girone e condannano gli uruguaiani ad un’uscita anticipata dal Mondiale.

Nel gruppo G al Place Vancouver, il Belgio espugna la Nuova Zelanda e chiude in testa grazie alla miglior differenza reti rispetto all’Egitto.

Trossard sigla una doppietta dopo aver preso il palo, De Bruyne firma al 66’ il suo terzo gol con un colpo da fuori area.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la difesa belga al limite dell’area respinge ma Just stoppa di petto e spinge in rete il gol della Nuova Zelanda. Lukaku entra in campo e sigla il poker di testa. Saelemakers riceve da Big Rom e con il destro chiude i giochi.

Nel girone G al Seattle Stadium, l’Egitto pareggia 1-1 contro l’Iran e passa da seconda ai sedicesimi.

I padroni di casa firmano il vantaggio al 5’ con Saber. Taremi si fa parare il rigore da Shoiber. Rezaeian sigla il gol iraniano dopo una respinta dell’estremo difensore egiziano. L’Iran spera di rientrare tra le migliori otto terze della competizione.

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