Speciale Coppa del Mondo 2026: poker della Spagna, prima storica vittoria per l’Egitto e continua la favola Capo Verde

La seconda giornata della Coppa del Mondo 2026 continua a regalare emozioni, sorprese e risultati destinati a incidere pesantemente sulla corsa verso la fase a eliminazione diretta. La Spagna ritrova il sorriso dopo il pareggio all’esordio contro Capo Verde, l’Egitto conquista la prima storica vittoria mondiale della propria storia e la sorprendente Capo Verde conferma di essere una delle rivelazioni del torneo.

Spagna-Arabia Saudita 4-0: Yamal illumina, Oyarzabal trascina

Dopo il deludente pareggio contro Capo Verde, la Spagna risponde da grande squadra e travolge l’Arabia Saudita con un netto 4-0. Grande protagonista della serata è stato Lamine Yamal che, alla sua prima partita da titolare in un Mondiale, ha impiegato appena dieci minuti per trovare la via del gol.

Il talento spagnolo entra così nella storia della competizione diventando l’ottavo marcatore più giovane di sempre ai Mondiali. Il primato assoluto appartiene ancora a Pelé, mentre in questa edizione un giovane calciatore africano è riuscito addirittura a fare meglio del fenomeno iberico.

La Roja domina il match e tra il 26’ e il 29’ chiude praticamente i conti grazie alla doppietta di Mikel Oyarzabal, vicino anche alla tripletta personale con uno splendido pallonetto che si stampa sulla traversa. Nella ripresa arriva il definitivo 4-0 con l’autogol di Al Tambakti, propiziato da una pericolosa iniziativa di Marc Cucurella.

Una vittoria che rilancia le ambizioni della Spagna e rimette i campioni d’Europa in piena corsa per il passaggio del turno.

Belgio-Iran 0-0: Beiranvand muro invalicabile

Finisce senza reti la sfida tra Belgio e Iran, ma lo spettacolo non è mancato. I Diavoli Rossi hanno provato in tutti i modi a trovare il gol vittoria, ma si sono scontrati contro una prestazione monumentale del portiere iraniano Alireza Beiranvand.

La formazione di Rudi Garcia, rimasta anche in dieci uomini nell’ultima mezz’ora, ha faticato a creare occasioni realmente decisive, mentre l’Iran ha sfiorato il colpo grosso in più di un’occasione con Mehdi Taremi, fermato però dagli interventi di Courtois.

Il pareggio lascia aperto ogni scenario nel girone e aumenta i dubbi attorno a un Belgio che continua a mostrare limiti evidenti nonostante la qualità della propria rosa.

Capo Verde-Uruguay 2-2: la favola continua

Se all’esordio il pareggio contro la Spagna aveva sorpreso il mondo, questa volta Capo Verde conferma di essere una realtà concreta del torneo. Contro l’Uruguay arriva un prezioso 2-2 che mantiene imbattuta la nazionale africana e la avvicina a una storica qualificazione.

A Miami la selezione guidata da Bubista trova addirittura il primo gol della propria storia ai Mondiali grazie a una splendida punizione di Kevin Pina. L’Uruguay reagisce e ribalta il risultato con Araujo e Canobbio prima dell’intervallo, ma nella ripresa un grave errore difensivo di Olivera permette a Helio Varela di firmare il definitivo pareggio.

Nel finale la Celeste prova il tutto per tutto, ma Capo Verde resiste e porta a casa un risultato che alimenta il sogno. Con due pareggi in altrettante partite e una sorprendente organizzazione tattica, la formazione africana è una delle più belle storie di questo Mondiale.

Nuova Zelanda-Egitto 1-3: Salah guida la rimonta storica

L’Egitto scrive una pagina indimenticabile della propria storia conquistando la prima vittoria mondiale grazie al successo per 3-1 contro la Nuova Zelanda.

Gli All Whites sorprendono tutti passando in vantaggio nel primo tempo con Surman e per quasi un’ora mettono in difficoltà i nordafricani. La reazione però arriva nella ripresa: Zico firma il pareggio di testa, poi Mohamed Salah prende in mano la squadra e realizza il gol del sorpasso, il numero 68 con la maglia della nazionale egiziana.

Nel finale arriva anche il definitivo 3-1 con Trezeguet, servito da un calcio d’angolo battuto proprio da Salah.

Grazie a questo successo i Faraoni salgono in testa al girone e vedono sempre più vicino l’accesso ai sedicesimi di finale, mentre la Nuova Zelanda dovrà cercare un’impresa contro il Belgio per continuare a sperare.

Mondiale sempre più aperto

Dopo due giornate la Coppa del Mondo 2026 continua a dimostrare quanto il livello medio delle nazionali si sia alzato. Le grandi faticano più del previsto, mentre realtà emergenti come Capo Verde stanno scrivendo pagine storiche. La corsa ai sedicesimi è ancora apertissima e le prossime sfide promettono nuovi colpi di scena.

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