È doveroso aprire il racconto di questa decima giornata di campionato con il 247° Derby della Madonnina, fiore all’occhiello del calcio italiano. La “Scala del Calcio” premia ancora una volta il Milan, vittorioso per 3-1. La notte di Halloween milanese si apre con due fiammate rossonere: prima Moreira salta nettamente Carlos Augusto e serve un cross perfetto per l’incornata di Pulisic, poi un astuto schema su calcio d’angolo libera Rabiot, che trova il raddoppio al 10’. L’Inter reagisce e accorcia le distanze al 22’ con Bastoni, servito dalla sponda di testa di Akanji su calcio d’angolo. I nerazzurri spingono e costringono Maignan a tre interventi miracolosi: il primo su tiro dalla distanza, il secondo con un bagher su corner, il terzo con un riflesso fulmineo sulla zampata di Spence.
Pochi minuti prima dell’intervallo, il Milan trova il gol del 3-1 grazie alla gemma su punizione di Moreira. Nel secondo tempo l’Inter attacca senza rendersi abbastanza pericolosa. I rossoneri resistono e si portano a casa la quarta vittoria consecutiva nel Derby. Continua, invece, l’incubo nerazzurro: contro il Milan non vince ormai da due anni e mezzo.
La Lazio approfitta dello scivolone dell’Inter e prova la fuga grazie alla vittoria contro il Cagliari. Partita tutt’altro che semplice per i biancocelesti, che passano in svantaggio al 20’ a causa del secondo gol consecutivo di N’Zola. Ci pensa però Isaksen a rimettere la partita sui binari giusti con una delle sue magie. Il Cagliari non molla e va vicino al nuovo vantaggio con Fazzini, ma nel secondo tempo subisce gli attacchi degli avversari, che trovano la rete del definitivo 2-1 con Pinamonti.
Anche l’altra romana sfrutta la caduta dell’Inter per portarsi a -1 dai nerazzurri. Con cinque gol la Roma si sbarazza dell’Udinese, che continua la sua profonda crisi. Apre le danze il colpo di testa di Cristante, seguito dalla zampata di Mora, dal secondo gol consecutivo di Malen e dall’incornata di N’Dicka su calcio d’angolo. L’Udinese reagisce con orgoglio nel secondo tempo con il gol dell’ex di Zaniolo e con la prima rete in Serie A del diciottenne Matteo Palma. Nei minuti di recupero il destro di Ghilardi chiude la partita sul 2-5.
Resta in scia dei giallorossi il Como di Fabregas che vince di misura in casa del Venezia grazie al gol su rigore di Da Cunha. Fa discutere il penalty prima concesso e poi revocato ai lagunari in seguito ad un fallo di mano di Milla, giudicato fuori area dal Var. Il Como domina il resto della partita, concedendo solo un paio di occasioni agli avversari.
L’altro big match della giornata va in scena all’Allianz Stadium di Torino e vede protagoniste Juventus e Napoli. Il primo tempo è equilibrato e combattuto, con entrambe le squadre vicine al vantaggio: i bianconeri con una deviazione di Cabal che si stampa sulla traversa, i partenopei con il tuffo di testa di Lucca respinto da una gran parata di Vicario. È la Juve a sbloccare la partita nel secondo tempo con il mancino da fuori area di Alajbegovic. Il Napoli non riesce a reagire anche per via dell’espulsione di Marianucci al 75’, e viene affondato dal tiro a giro di Boga, che chiude il match sul 2-0.
I partenopei vengono agganciati a quota 14 punti dal Bologna, che continua a risalire la classifica grazie alla terza vittoria di fila, ottenuta in casa contro il Monza. Sono però i brianzoli a segnare per primi, grazie al rigore realizzato dal solito Varela, leader della classifica marcatori con 9 gol in 9 presenze. I rossoblù ribaltano lo svantaggio grazie al tiro al volo di Pobega al 33’ e al gol su rigore di Bernardeschi. All’80’ il terzo rigore di giornata potrebbe cambiare le sorti della partita, ma la gran parata di Skorupski nega il pareggio a Cutrone e inchioda il risultato sul definitivo 2-1.
Terza vittoria di fila anche per il Genoa, che espugna il “Via del Mare” di Lecce. I genoani si portano in vantaggio grazie all’ennesimo gol di Osmajic e al raddoppio di Messias al 28’. Tuttavia, i pugliesi non si arrendono, accorciano le distanze con Maleh al 39’ e trovano il pareggio con la rete di Stulic, annullata poi dal Var per fallo di mano dell’attaccante giallorosso. Nel corso della ripresa, entrambe le squadre vanno vicine al gol, ma l’1-2 resiste fino al triplice fischio finale.
Il Genoa aggancia così il Torino a quota 13 punti, sconfitto in casa del Frosinone. I ciociari conquistano i tre punti grazie ai gol di Ghedjemis e Calò, ma perdono per infortunio il loro trascinatore: Raimondo è uscito in lacrime dopo aver subito un brutto fallo e sarà fuori gioco per alcuni mesi, a causa di una lesione multilegamentosa alla caviglia sinistra.
La decima giornata si chiude con i due posticipi del lunedì: Sassuolo-Fiorentina e Atalanta-Parma. A Reggio Emilia la Viola torna finalmente alla vittoria. Al gol di Lauriente risponde Pellegrino nei minuti di recupero del primo tempo. Nel secondo i toscani si portano in vantaggio con il destro a giro di Njie, ma subiscono la seconda rete di Lauriente. Riescono a portare a casa i tre punti nel finale grazie al piazzato di Mastantuono e al primo gol in Serie A di Valdepenas.
Chiudiamo il racconto con il crollo dell’Atalanta, sconfitta in casa da un ottimo Parma per 0-3. Risultato molto severo per i bergamaschi, vicinissimi al gol soprattutto nel primo tempo con De Ketelaere, ma trafitti prima dal colpo di testa di Fabbian, poi dalla goffa autorete di Zappacosta, infine dal quinto gol stagionale del diciottenne Lontani.
Dopo le emozioni del weekend, la Serie A lascia spazio alla quarta giornata di Champions League. Martedì sera scendono in campo l’Inter e la Roma, rispettivamente contro Feyenoord e Manchester United. Mercoledì sarà il turno del Napoli, in casa del Porto, e del Como, impegnato contro il Lens. Tornano anche Europa e Conference League, con Milan-Ferencvaros, AZ-Juventus e Atalanta-Kairat.

