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Casarano Foggia: le pagelle della redazione di Mitico Magazine

Saro 6,5
Sui gol subiti non ha particolari responsabilità. Compie almeno tre interventi prodigiosi.

Seck 5,5
Lento e macchinoso. Sull’azione del secondo gol è poco reattivo.

Azarovs 6
Non demerita.

Parisy s. V.
Pochi minuti in campo, poi è costretto a uscire per infortunio.

24° Del Sole 6
Va premiata la volontà di incidere, ma non è ancora nelle condizioni fisiche per riuscirci.

77° Merdji s. V.
Pochi minuti a disposizione, nei quali calcia a rete due volte.

Todisco 6,5
Solita prestazione di sostanza.

Haoudi 7
Se non avesse commesso la leggerezza che ha dato il via all’azione del secondo gol avversario, meriterebbe un voto decisamente più alto. Migliore in campo. Danza con la palla tra i piedi e si rende utile anche in fase difensiva, come richiesto dal mister.

Zuccon 6
Lavoro sporco e utilissimo.

Smeraldi 5
Si impegna, si propone e lotta, ma i risultati non sono all’altezza. Deve crescere ancora tanto.

66° Petito 6
Utile e propositivo.

Touré 5
Non tira mai, nemmeno quando potrebbe e dovrebbe farlo. Prestazione complessivamente sottotono.

Ravasio 7
Il gol, il sesto in sette gare, è di pregevole fattura. Il Foggia ha di nuovo un bomber degno di questo nome.

Oviszach 6,5
Prestazione caparbia, ma non trova lo spunto vincente.

77° Luciani 7
Mezzo voto in più per la rete che regala un pareggio che, alla luce di quanto prodotto, sta decisamente stretto ai rossoneri.

Mister Auteri 6,5
Mezzo voto in meno per la mancata vittoria.
Rispetto alle gare contro Potenza, Giugliano e Cavese, la squadra ritrova lo spirito che l’aveva caratterizzata nelle prime giornate di campionato.
Sorprende l’esclusione di Gallo e, dopo l’infortunio occorso a Parisy, sorprende ancora la scelta di inserire Del Sole, un attaccante, al posto di un difensore. Una decisione coraggiosa, premiata dal risultato.
Il Foggia disputa una gara propositiva e aggressiva, dando l’impressione di poterla vincere. Invece, per una leggerezza, rischia addirittura di perderla.
A parziale attenuante del mister c’è l’assenza tutt’altro che trascurabile di Berra e Di Pasquale, che gli ha impedito di schierare il consueto terzetto difensivo.
Un punto e a capo. Testa alla prossima.

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