Un riconoscimento di rilevanza internazionale
Il 25 maggio 2026, l’Università di Foggia e l’ADISU Puglia -sede territoriale di Foggia- sono state protagoniste di un significativo confronto istituzionale di respiro internazionale promosso da ONU–UNHCR, dedicato ai temi del diritto allo studio, dell’inclusione educativa e dei percorsi di integrazione rivolti a studenti rifugiati e persone provenienti da contesti caratterizzati da crisi umanitarie.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di dialogo e approfondimento tra istituzioni accademiche e organismi internazionali impegnati nella promozione dei diritti fondamentali, confermando il crescente rilievo assunto dall’esperienza sviluppata nel territorio foggiano nell’ambito delle politiche di accoglienza e sostegno alle fasce più vulnerabili della popolazione studentesca.
La partecipazione della delegazione foggiana
L’Ateneo foggiano ha preso parte ai lavori attraverso una qualificata delegazione guidata dalla Prorettrice Vicaria, Prof.ssa Donatella Curtotti, affiancata dal Grant Office coordinato dal Prorettore, Prof. Michele Milone. Presente altresì una rappresentanza di ADISU Puglia – sede territoriale di Foggia-, guidata dal Direttore, Avv. Gianpaolo Parisi.
La partecipazione congiunta delle due istituzioni ha evidenziato la solidità di una sinergia interistituzionale fondata sulla condivisione di obiettivi strategici, orientati alla promozione dell’equità nell’accesso all’istruzione superiore e alla costruzione di percorsi concreti di inclusione sociale.
Il confronto con ONU–UNHCR sulle politiche di inclusione
Nel corso dell’incontro, la delegazione ha avuto modo di confrontarsi con la Dott.ssa Anna Leer Jorgensen, Rappresentante facente funzione di ONU–UNHCR per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino.
L’approfondimento ha riguardato le principali strategie internazionali finalizzate a favorire l’accesso all’istruzione universitaria, il rafforzamento dei servizi connessi al diritto allo studio e la definizione di strumenti efficaci per l’integrazione di rifugiati e studenti provenienti da aree interessate da conflitti, instabilità geopolitiche ed emergenze umanitarie.
UniFG e ADISU: un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale
Particolare apprezzamento è stato espresso dai rappresentanti di ONU–UNHCR nei confronti delle progettualità già realizzate dall’Università di Foggia e da ADISU Foggia, considerate una testimonianza concreta di come la cooperazione tra enti pubblici possa tradurre principi di solidarietà, inclusione e tutela dei diritti in azioni tangibili e misurabili.
L’esperienza maturata nel contesto foggiano è stata riconosciuta quale modello virtuoso di governance territoriale, capace di coniugare efficacia organizzativa, attenzione alle persone e impatto sociale, contribuendo in maniera significativa alla costruzione di una comunità accademica sempre più aperta, accogliente e partecipativa.
I corridoi universitari e l’accoglienza degli studenti palestinesi
Tra le iniziative maggiormente valorizzate nel corso del confronto internazionale figura la recente adesione dell’Università di Foggia al programma nazionale dei “corridoi universitari”, grazie al quale due studenti palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza hanno potuto essere accolti dall’Ateneo per proseguire il proprio percorso formativo in condizioni di sicurezza e continuità educativa.
L’Università di Foggia rientra infatti tra i ventuno atenei italiani coinvolti nel progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e con il Ministero dell’Università e della Ricerca.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di cooperazione internazionale e solidarietà accademica, finalizzato a garantire opportunità di crescita culturale e professionale a giovani provenienti da territori segnati dalla guerra e dalla privazione dei diritti fondamentali.
Un modello nazionale per accoglienza e integrazione
Nel corso dei lavori, il percorso sviluppato da UniFG e ADISU Foggia è stato indicato come una delle esperienze più significative nel panorama nazionale per capacità progettuale, valore umano, sostenibilità organizzativa e ricadute sociali.
L’approccio adottato dalle due istituzioni è stato considerato una buona pratica suscettibile di essere replicata in altri contesti territoriali, configurandosi come un modello di riferimento per le realtà impegnate nella promozione dell’inclusione, dell’interculturalità e della coesione sociale.
L’invito alla Giornata Mondiale del Rifugiato
A testimonianza dell’apprezzamento espresso nei confronti delle attività realizzate, ONU–UNHCR ha rivolto all’Università di Foggia e ad ADISU Puglia un invito ufficiale a prendere parte alla Giornata Mondiale del Rifugiato promossa dalle Nazioni Unite, che ricorre annualmente il 20 giugno, ma la cui celebrazione è stata anticipata ad oggi, 18 giugno 2026, presso il Campus Luiss di Roma. Senza dimenticare che tale data ricade nella cosiddetta Refugee Week Italia 2026, un festival nazionale coordinato da UNHCR, che si terrà dal 15 al 21 giugno, coinvolgendo oltre 25 città italiane con eventi culturali, educativi e di sensibilizzazione alla tematica.
L’iniziativa è dedicata ai 75 anni della Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951, ilprincipale trattato internazionale che disciplina la protezione dei rifugiati, e vede la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese e del terzo settore.
Tra i momenti più significativi è prevista la premiazione delle aziende che si sono distinte nell’inclusione lavorativa delle persone rifugiate attraverso il programma “Welcome. Working for Refugee Integration” promosso da UNHCR.
L’invito rappresenta un ulteriore riconoscimento del contributo offerto dalle istituzioni foggiane nella diffusione di una cultura dell’accoglienza fondata sui principi della solidarietà, della dignità umana e del rispetto dei diritti universali.
