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30/05/2019, 10:47

Foggia calcio



La-classifica-della-B-non-può-cambiare


 Il 13 maggio scorso il Consiglio Direttivo della Lega B ha preso una decisione discutibile ma assolutamente legittima. Preso atto della sentenza del TFN che retrocedeva il Palermo all’ultimo posto in classifica, e valutata la gravità...



Il 13 maggio scorso il Consiglio Direttivo della Lega B ha presouna decisione discutibile ma assolutamente legittima. Preso atto della sentenzadel TFN che retrocedeva il Palermo all’ultimo posto in classifica, e valutatala gravità delle imputazioni addebitate al Palermo stesso, ha deciso di rendereesecutiva quella sentenza omologando la classifica e stabilendo chi dovessedisputare i Play Off (legittimamente) e chi di contro dovesse retrocedere, tracui appunto la squadra siciliana. È assodato che solo omologando la classificala Lega poteva dare corso all’appendice del campionato con la calendarizzazionedei Play Off che, ripetiamo, una volta disputati, come sono stati disputati,sono espressione di quella classifica, omologata il 13 maggio, e non di altre.Facendo così la Lega si è assunta la responsabilità (non il rischio, perché hafatto ció che il regolamento gli consentiva) di assoggettarsi ad un ricorso delPalermo qualora questi in secondo grado, così come è avvenuto ieri, venissesollevato dal CAF da parte della sanzione comminata in primo grado. IlDirettivo, deliberando la disputa dei Play Off con l’omologazione dellaclassifica, sapeva oltretutto molto bene che i rosanero avrebbero potuto essereanche assolti in appello e che questa assoluzione non gli avrebbe consentito didisputare i Play Off come terza. Infatti, una volta disputate, le gare dispareggio non possono essere annullate per nessuna ragione (nei regolamenti nonè previsto l’annullamento di una gara omologata, tuttalpiù può essere ripetutaper errore tecnico dell’arbitro o variata nel risultato per altrettanteirregolarità regolamentari accertate a carico di una delle squadrecontendenti), dunque al Palermo non rimaneva che la strada dell’indennizzo perrisarcimento danni o della riammissione stragiudiziaria in sovrannumero. Adessoallora cosa deciderà oggi il Consiglio di Lega e la stessa FIGC? Se il dirittonello sport avesse un senso e fosse chiaro e cristallino, gli organi federalidovrebbero prendere atto della sentenza di secondo grado del Palermo eriammetterlo in sovrannumero nella B 2019/20, in attesa di un eventuale terzogrado di giudizio che la Procura federale potrebbe richiedere al Collegio diGaranzia del CONI. Quanto ai Play Out, stabilito che non si potevano annullare (comeevidenziato sia dal TAR del Lazio che dallo stesso Collegio di Garanzia delCONI), stante così la classifica come omologata legittimamente il 13 maggio,dovrebbe fissare le date di spareggio fra la quart’ultima Foggia e laquint’ultima Salernitana. Questa è la legge che sarebbe uguale per tutti, ma siccomeconosciamo i nostri polli, non sarà difficile immaginare che il Foggia si vedaretrocesso in terz’ultima posizione e che i Play Out vengano fatti disputare aSalernitana (questa volta come quart’ultima) e Venezia, in spregio a tutte leregole sia sportive che del buon senso e contraddicendo illegittimamente unadelibera che la stessa Lega aveva diramato il 13 maggio. Avremmo così, perparadosso, due classifiche finali di serie B: una del 13 maggio che hastabilito i Play Off ed una del 30 maggio che stabilirà i Play Out. La cosasuona strana e risulterebbe inammissibile anche ad un bambino di quintaelementare.Avrebbe a questo punto tutte le ragioni il Venezia per ricorrereal TAR del Lazio chiedendo che venga ripristinato il diritto e la classificaomologata il 13 maggio che sanciva la sua salvezza. Parimenti potrebbericorrere la Salernitana che con la classifica del 13 maggio avrebbe avuto ilvantaggio del fattore campo nei Play Out contro il Foggia. Allo stesso modopotrebbe ricorrere ulteriormente il Foggia, che nella classifica di cui sopra èquart’ultimo, dunque non retrocesso direttamente in serie C.Cosadecideranno allora oggi i padroni del calcio italiano? Niente di buono, nesiamo certi. Come siamo certi che questa ennesima telenovela giudiziaria nonfinirà né oggi né tantomeno con la disputa dei Play Out che riteniamo nonverranno disputati né ora né mai.


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