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23/10/2019, 12:17



A-proposito-di-legge-77/2019...
A-proposito-di-legge-77/2019...


 



Quando venerdì scorso ho scritto su questo giornale che con la legge 77/2019 (ex decreto sicurezza bis) si rischia di essere diffidati per una cavolata, una parolaccia (o addirittura senza aver fatto niente) a semplice discrezione di un Questore, più di un nostro utente su Mitico Magazine (ma non solo) ha ironizzato, accusandomi indirettamente di essere connivente con i nostri tifosi organizzati e con le loro presunte malefatte, e che si "liquidavano" con troppa faciloneria episodi violenti che invece, da giornalista imparziale (o aspirante tale), avrei dovuto stigmatizzare. Orbene ierisera, nell’apprezzato incontro informativo voluto dalle Curve Rossonere all’Hotel degli Atleti tenuto dall’Avv. Daniele Tuffali, tutto questo è emerso, ed è stato dimostrato con dovizia dal legale romano attraverso l’analisi e lo studio dell’articolato della legge voluta fortemente dall’ex Ministro dell’Interno Salvini. Ebbene sì, in Italia ormai puoi essere diffidato solo perchè ti sei trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, senza aver fatto niente di violento, ma soprattutto senza nemmeno aver avuto l’intenzione di volerlo fare o provocare.Detto della meritoria e matura iniziativa dei nostri Ultras, che ancora una volta dimostrano quanto sia lontano da loro lo stereotipo di tifoseria "difficile" con cui sono sempre stati ingiustamente etichettati, mi fa piacere constatare che qualche "collega", presente all’iniziativa, si sia reso conto di persona che non scrivevo tanto per difendere per partito preso i nostri diffidati, i miei amici ultras, ma che raccontavo cose vere e dimostrate, cose che pochissimi conoscono, semplicemente perchè il decreto sicurezza bis non l’hanno mai letto (a cominciare dagli stessi addetti ai lavori, giornalisti sportivi compresi), ma lo conoscono solo attraverso "i sentito dire" di giornali e tv che, proprio a nostro discapito, abbiamo visto come fanno dis-informazione secondo loro opportunistiche convenienze politiche o di audience. Adesso ai miei "colleghi" dico che non basta lodare l’iniziativa dei nostri ultras (pur se apprezzabile e coraggiosa) ed applaudire il loro convegno che ha voluto informare i propri componenti di cosa e di quanto rischiano solo per portare negli stadi la  passione per la loro squadra del cuore, ma bisogna continuare una campagna di stampa perchè questa norma, a mio avviso (e sono in buona compagnia) INCOSTITUZIONALE venga emendata profondamente, se non abrogata del tutto, perchè non è attraverso norme da "Codice Rocco" o da "Stato di Polizia" (peraltro attive solo intorno agli eventi calcistici) che in Italia si debella la violenza dentro e fuori gli stadi, ma solo attraverso il dialogo con le parti interessate, come più volte da questa testata abbiamo insistito. Continuando sulla strada della cieca repressione, della rappresaglia, si rischia a mio modo di scatenare violenza su violenza finendo poi inevitabilmente per debellare tutto, buttando via il bambino con l’acqua sporca, minando alla radice un movimento, quello ultras, che ancora oggi, riempiendo le curve di colore, cori e passione, rende questo sport ancora il più bello e affascinante di tutti, ameno per noi italiani e soprattutto per chi ha il Foggia nel cuore.


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