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03/10/2019, 13:20



I-marketplace-sotto-l’occhio-vigile-dell’Agenzia-delle-Entrate


 



Letteralmente traducibile con "spazio mercatale" o "luogo adibito a mercato", il termine anglosassone "marketplace" individua, nella nostra società iperconnessa, determinate piattaforme web orientate alla compravendita di beni e servizi che, rappresentate da un unico brand, dedicano spazio a venditori diretti o a siti di e-commerce B2B/B2C. Esempio classico e maggiormente conosciuto è eBay.
 
Dal prossimo 31 ottobre, in Italia, anche questi mercati "virtuali" saranno soggetti ad un più stretto controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate per quanto concerne la prevenzione all’evasione fiscale. "Termini e modalità di trasmissione dei dati relativi alle vendite a distanza di beni che avvengono mediante l’uso di una interfaccia elettronica" è il titolo del provvedimento definito dall’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 (Pubblicata in GU del 29.06.2019).
 
Il provvedimento specifica, innanzi tutto, cosa si intende per "vendite di beni a distanza":
  • le cessioni di beni spediti o trasportati direttamente o indirettamente dal fornitore a partire da uno Stato membro dell’Unione europea diverso da quello di arrivo della spedizione o del trasporto a destinazione dell’acquirente (vendite a distanza intracomunitarie di beni);
  • le cessioni di beni spediti o trasportati direttamente o indirettamente dal fornitore a partire da territori terzi o Paesi terzi a destinazione dell’acquirente (vendite a distanza di beni importati da territori terzi o Paesi terzi).
In seguito definisce i "soggetti passivi" che effettuano tali vendite: si intendono i soggetti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che facilitano le vendite a distanza di beni importati o le vendite a distanza di beni all’interno dell’Unione europea, tramite l’uso di un’interfaccia elettronica.
 
Nello specifico, il testo stabilisce che i soggetti passivi debbano trasmettere all’Agenzia delle entrate, per ciascun trimestre dell’anno solare, i seguenti dati relativi a ciascun fornitore che ha effettuato almeno una vendita nel trimestre di riferimento:
  • la denominazione o i dati anagrafici completi, inclusa la residenza o il domicilio, nonché l’identificativo univoco utilizzato per effettuare le vendite facilitate dall’interfaccia elettronica, il codice identificativo fiscale ove esistente, l’indirizzo di posta elettronica;
  • il numero totale delle unità vendute in Italia;
  • a scelta del soggetto passivo, per le unità vendute in Italia l’ammontare totale dei prezzi di vendita o il prezzo medio di vendita, espressi in Euro.
I dati devono essere trasmessi necessariamente mediante servizi telematici quali Entratel/Fisconline dell’Agenzia.


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