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09/07/2019, 23:54



Laurea-ad-honorem


 



Ho letto con attenzione le regole del gioco del calcio e non ho trovato il minimo accenno alla parola tribunale, ricorso, avvocato, appello. Gli adulti che mi hanno trasmesso questa passione hanno sempre discusso di giocatori bravi o scarsi, di allenatori capaci, di promozioni, di vessilli, di bandiere al vento. La mia esperienza mi ha portato a ripassare concetti di geometria appresi a scuola: campo rettangolare, palla sferica a così via. In questi ultimi venti anni si è parlato molto, davvero tanto, forse troppo, di codice penale e amministrativo, di sanzioni, penalizzazioni, diritto fallimentare. Questo non trova residenza in un gioco semplice e lineare dove l’obiettivo, appunto il goal, è lasciare che la palla lambisca la rete avversaria con maggiore frequenza rispetto all’altra squadra. E’ vero, le persone meno acculturate hanno fatto un balzo in avanti nelle loro competenze e i tifosi con le "scuole grosse" hanno ripassato concetti studiati all’Università. Ma al tifoso poco scolarizzato che ha pensato tutta la settimana al Foggia e ha percorso centinaia di chilometri, non interessa nulla dei commi, della prassi, della giurisprudenza. Per lui vincere una partita e magari salvarsi, equivale a conseguire una laurea cum laude alla Bocconi. Per tifosi addottorati il week end calcistico serve per allontanare il più possibile la mente e l’anima dagli affanni lavorativi, in un oblio che profuma di palingenesi dei sensi. E così, tra un processo e l’altro, ci troviamo tra i dilettanti, quando forse meritavamo un migliore trattamento umano. E così complimenti, gli attestati di merito, i riconoscimenti ci vengono attribuiti dai tifosi di tutta Italia, dai giornalisti dell’intera penisola, dai presidenti di compagini avversarie. Allora, forse, non siamo proprio dei dilettanti nel nostro ambito, per il nostro ruolo. Ripartiamo "Di" nuovo, come un’araba fenice che risorge dall’erbetta dello Zaccheria, come un seme che diventa ghianda e poi una solida quercia. Un bacio magico Foggia.


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