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19/05/2019, 20:47



Autovelox:-non-basta-l’omologazione,-serve-la-taratura


 Una recente sentenza del Giudice di Pace di Firenze (n.1064/2019), ha ritenuto invalido l’accertamento del superamento dei limiti di velocità se manca la prova di taratura e funzionalità dell’apparecchio utilizzato per la rilevazione dell’ infrazione



Una recente sentenza del Giudice di Pace di Firenze (n.1064/2019), ha ritenuto invalido l’accertamento del superamento dei limiti di velocità se manca la prova di taratura e funzionalità dell’apparecchio utilizzato per la rilevazione dell’ infrazione.
Tale invalidità travolge anche il provvedimento prefettizio che aveva respinto il ricorso avverso il verbale elevato dalla Polizia Stradale.
Nello specifico, il Giudice ha accolto il ricorso di una s.r.l.,che si era vista elevare un verbale di accertamento per violazione dei limiti di velocità rilevata in autostrada a mezzo autovelox in postazione fissa, che aveva dedotto la nullità la nullità del verbale per carenza di prova in ordine alla taratura e idoneità del dispositivo utilizzato per il rilevamento della velocità.
La taratura degli strumenti di rilevamento della velocità è stato un argomento che è stato oggetto di esame anche da parte della Suprema Corte, la quale ha più volte evidenziato la necessità di svolgere un completo e rigoroso accertamento prima di contestare l’infrazione, con espresso riferimento alla c.d. "taratura" dello strumento elettronico di rilevazione della velocità.
Il magistrato onorario, pertanto, ha ritenuto meritevole di accoglimento l’eccezione della società ricorrente, sul presupposto che la taratura rappresenta l’unico metodo con cui si può assicurare la riferibilità a campioni nazionali riconosciuti per legge e, quindi, l’unico modo per escludere la presenza di errori ricorrenti rispetto a tali campioni durante il suo utilizzo. 
Solo così si ritiene possibile assicurare uno standard accettabile di garanzia per il cittadino.
Tale assunto è stato precisato altresì dalla Corte Costituzionale che, con la sentenza n. 113/2015, ha dichiarato l’incostituzionalità ex art. 3 della Costituzione, dell’art. 45, comma 6, del Codice della Strada nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate per l’accertamento delle violazioni ai limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura.
Il giudicante fiorentino, facendo applicazione anche del principio di cui sopra, ha stabilito che non possono costituire fonti di prova i dati rilevati dalle apparecchiature se munite della sola omologazione, atteso che per fornire la prova della sussistenza della violazione amministrativa in capo al trasgressore occorre che le apparecchiature impiegate per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità devono essere sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e taratura.
A completamente di quanto esposto, va soggiunto che tutti gli strumenti utilizzati per rilevare elettronicamente la velocità devono essere approvati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e che devono essere sottoposti a taratura periodica almeno annuale, così da verificare che le prestazioni dell’esemplare in uso corrispondano a quelle del prototipo approvato.
Sentenza Giudice di Pace di Firenze n.1064/2019.



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