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05/06/2019, 11:01

Foggia calcio



Retrocessi-a-tavolino


 Quando le cose vanno male, non sopporto chi si piange addosso, chi cerca alibi per giustificare i propri insuccessi. Gli errori, quando non vengono riconosciuti come tali, sono destinati ad essere ripetuti, a generare nuovi insuccessi.



Quandole cose vanno male, non sopporto chi si piange addosso, chi cerca alibi pergiustificare i propri insuccessi. 
Glierrori, quando non vengono riconosciuti come tali, sono destinati ad essereripetuti, a generare nuovi insuccessi. 
Ilgiustificazionismo è tipico di chi non ha sufficiente obiettività nelle propriecorde.
Roba daperdenti cronici, habitué della sconfitta, vittimisti di professione.

Ilcampionato del Foggia è stato caratterizzato da una sequela incredibile dierrori su errori che hanno, giorno dopo giorno, fatto scivolare la squadra inun vortice infernale di sconfitte evitabili, vittorie mancate e punti persi. 
Ognimaledetta partita è stata un tormento, un’angoscia condivisa, un coltello cheha scavato nella carne viva di noi tifosi senza mai farci intravvedere unbarlume di luce alla fine di un tunnel. 
E tuttoquesto - i risultati mediocri, le aspettative mancate, le occasioni perdute -ha dei responsabili, dei colpevoli che non possono nascondersi dietro quegli alibifragili di cui parlavo prima.
Hasbagliato il DS Nember, perché è lui che ha messo su la squadra, scelto chidoveva andar via, chi doveva rimanere e chi dovessero essere i volti nuovi delFoggia. 
Sua èstata la scelta del tecnico nuovo e più di un dubbio rimane anche sul suo ruolonell’andata via di Stroppa.
Ha sbagliatola squadra, nel suo complesso e nei singoli, dai due allenatori, allo stafftecnico ai giocatori. Troppe distrazioni, troppi errori banali, troppeprestazioni al di sotto di quello che sarebbe stato lecito attendersi.
E hasbagliato la proprietà. Perché l’ultima parola devono pur sempre averla avutaloro nelle scelte strategiche, quelle più delicate. Di conseguenza, se questescelte non hanno prodotto i risultati attesi, vuol dire che non erano quellegiuste. 

Insomma,squadra, tecnici, staff, società nel suo complesso, sono solidalmenteresponsabili per il mediocre risultato ottenuto.
Nientealibi e nessuna giustificazione è ammessa. 

Tuttavia,detto questo, bisogna dire con altrettanta chiarezza che il Foggia non èretrocesso per le colpe che ho appena elencato. 
E no! 
Perchéesse avrebbero determinato un piazzamento mediocre, lontano da quello promesso,inaccettabile per il sostegno e il sacrificio delle migliaia di tifosi semprepronti a sostenere la maglia, ma non sarebbero state sufficienti a far perderela categoria alla squadra.  

IlFoggia è stato retrocesso a tavolino, non sul campo. 

IlFoggia va in Serie C perché 300.000 euro sono stati pesati 6 punti, mentre per altri alcunedecine di milioni di euro,  falso in bilancio, autoriciclaggio, falsecomunicazioni al Covisoc e, ancora, indagini aperte per appropriazione indebita, riciclaggio, impiego di risorse di provenienza illecita, autoriciclaggio e sottrazionefraudolenta al pagamento di imposte sono state punite con l’esclusionedalla lotteria dei Playoff.
IlFoggia va in serie C perché la Lega Bha fatto in modo che non potesse disputare sul campo uno spareggio con unasquadra palesemente più debole della pur modesta compagine rossonera che ha,però, come merito l’essersi ben nascosta sotto le capienti gonne dei cognatiromani.
IlFoggia va in serie C perché chi poteva intervenire e porre rimedio per tempoalla delibera presa in sfacciato conflitto d’interessi da Balata & co. non lo ha fatto. 
IlFoggia va in serie C perché nei suoi confronti sono state messi in atto unaserie incredibile di abusi che hanno fatto leva sui risultati, certamente nonesaltanti, del campo per punire una società oltre quello che sarebbe statolecito e corretto aspettarsi per gli errori fatti 4 stagioni prima, pochi mesidopo l’ingresso dei nuovi soci. 

IlFoggia è stato retrocesso a tavolino, non sul campo. 

Chiaritoquesto, stabiliti i limiti delle responsabilità di tutti i soggetti coinvoltiin questa brutta storia, mi pongo un interrogativo: il prezzo che pagherà il Foggiaper i propri e altrui errori è noto, ma quando e quanto pagheranno quelli chehanno determinato, fuori dai campi di gioco, la retrocessione del Foggia calcio?


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