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22/08/2019, 22:39



Abbandono-cani


 



Una delle stagioni piu belle dell’anno può essere ricordata per diversi motivi: nuove conoscenze, vacanze rigeneranti, tramonti in riva al mare, stelle cadenti. Tutti istanti inebrianti, attimi che lasciano senza fiato, momenti da custodire sotto vuoto per l’arrivo dell’inverno. Ad un tratto, però, come per i temporali estivi, tutto repentinamente si annuvola e i lampi prevalgono sul sole, si bloccano i tuffi dagli scogli, cala l’oblio sulle risate dei bambini. Hai appena letto dell’ennesimo abbandono di un cagnolino. Il contrasto interiore è spietato come una frustata. Non è mai bello giudicare, ma non è concepibile lasciare un essere vivente al caldo torrido, distaccarsi per sempre da chi dipende in tutto da te, per andare in ferie. Come si può godere delle vacanze quando si condanna un amico fedele, si voltano le spalle a un membro della famiglia. Non sono d’accordo sul fatto che non si deve compiere un gesto simile perché costituisce reato penale. Tradire un compagno per il quale sei l’alfa e l’omega della sua esistenza, che attende ogni giorno il tuo ritorno per dedicarti la propria riconoscenza, per dimostrarti che sarà per tutta la vita al tuo fianco, non trova residenza in un codice di leggi giuridiche, ma deve trovare albergo nella tua anima che non é fatta di norme e commi da interpretare. Il tuo ex compagno non ti ha mai chiesto se sei un manager di azienda, l’ammontare del tuo conto in banca, se possiedi un attico in centro o abiti in una casa popolare. Quando eri giù di morale, si accucciolava vicino a te per rincuorarti, per esprimere il suo dispiacere e il sommo rispetto verso la tua sofferenza. Quante altre persone di tua conoscenza avrebbero agito in tal modo? Forse nessuno, come il niente mischiato al nulla sei tu quando lasci alla probabile morte il tuo fedele amico e all’assoluta certezza dell’interruzione del battito del suo cuore per il suo padrone. O forse no.Perché il tuo cane, se mai tornassi sui tuoi passi, ti riaccoglierebbe a zampe aperte, dimostrandosi superiore all’essere umano, pardon disumano, che sei. Una parte di te resterà sul ciglio della strada, sola, delusa e sconsolata. Non ti voltare per dargli l’ultimo saluto, perché per dividersi da una persona dopo aver ricevuto eterno amore, ci vuole coraggio. E tu questo sentimento non puoi averlo, visto che il vocabolo deriva etimologicamente da "cor", appunto un cuore che, cara bestia, hai spento su quel guard rail.


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