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21/08/2019, 10:01



Ricominciamo


 



Sergio Zavoli, uno dei maestri assoluti del giornalismo italiano del dopoguerra, per descrivere gli anni di piombo, lo stragismo, le Br e le P38 impugnate per strada contro avversari politici e forza pubblica, s’inventó un reportage storico in 18 memorabili puntate che intitoló "La notte della Relubblica".
A Foggia quella notte è cominciata proprio dopo quegli anni, una notte meno drammatica e sanguinaria, ma forse più subdola e radicata, la notte della disoccupazione, del degrado, della malavita organizzata, dell’abbandono delle campagne, della fuga dei cervelli. E in questa notte che sembra non avere mai fine non poteva mancare la notte, o meglio le notti, del Foggia Calcio, croce e delizia della gente di Capitanata, residente o emigrata altrove.
E sì perchè in questi ultimi decenni per il Foggia è scesa la notte tante, troppe volte. Cessioni, riassetti societari, salvataggi in extremis, liquidazioni, fallimenti rischiati o conclamati con l’ombra dell’azzeramento, della scomparsa definitiva dagli almanacchi del calcio. Qualcuno, qualcosa, ci è sempre venuto in soccorso, come quella volta nel 2012, rinati con pervicacia quando sembrava realmente essere arrivata la fine, perchè il giorno che davvero il Foggia dovesse sparire, a Foggia sparirebbe la speranza.
Da quel 19 agosto a Termoli al 21 agosto di oggi a Brindisi la strada è stata lunga, a tratti sconsolata, a tratti esaltante, a tratti disperata. Da Pelusi a Pelusi siamo riusciti a rifondare, a trovare una nuova speranza in un uomo venuto dalla Sardegna, quel Roberto Felleca che è riuscito a tenere acceso l’entusiasmo rinnovando un patto di fiducia con la piazza, coinvolgendo la gente con la novità di una comunicazione capillare, assidua, tenuta accesa tifoso per tifoso, sui social come per strada.
Oggi, diversamente da ieri, grazie a questa nuova strategia, ci sentiamo tutti un po’ più protagonisti di questa ennesima ripartenza, e l’ottimo risultato dell’apertura della campagna abbonamenti è li a testimoniarlo. Dei vecchi campioni si è perso quasi il ricordo. Grassadonia, Kragl, Deli, Mazzeo e Camporese sono ormai lontani nello spazio e nel tempo. Mancini, Gentile, Salvi, Iadaresta e Anelli sono solo alcuni dei nuovi nomi, i nuovi alfieri a cui affidiamo quella maglia vecchia di un secolo e ricca di ricordi e di epiche imprese. Ma molto ci affideremo a Ninni Corda, un sergente di ferro ed un motivatore estremo che tanto ricorda l’epoca dei Pugliese e dei Toneatto e che credo presto entrerà nel cuore del pubblico dello Zaccheria. Così il tempo delle prove è passato in un lampo e siamo già al primo "ciak si gira".
Anche noi di Mitico Channel, con grandi sacrifici organizzativi e grazie alla collaborazione degli sponsor e di tanti tifosi di buon cuore, ci saremo in quel di Brindisi.
Quando sembrava che nessuno coprisse l’avvenimento, abbiamo assicurato la radiocronaca della prima partita ufficiale degli uomini di Mancini con giornalisti noti ed esperti come Tiziano Errichiello, Tonio Sepa e il giovanissimo Daniele Miulli, con servizi pre e post partita, novità e sorprese e nella speranza di ripeterci per tutto il campionato a venire. 
Insomma ormai ci siamo, la palla torna al centro, aspettiamo il fischio d’inizio e ricominciamo.


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