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08/08/2019, 10:47



Il-primo-giorno-di-scuola


 



Quant’è lontana Ronzone da Campitello Matese? Sulla strada 800 chilometri, ma nel tempo e nello spazio sembra passata una vita.
Arrivo a San Massimo, giù a valle, e i pochissimi paesani riuniti in un bar mi guardano e sorridono, forse hanno già capito perchè sono lì. Mi indicano la strada per l’albergo Kristall, dove alloggia la nuova "banda rossonera", tredici chilometri più su, di fronte alle piste da sci abbandonate col sole d’agosto.
Appena scollini c’è un campo sportivo a ridosso del bosco, è lì che i ragazzi di Mancini comincieranno la loro avventura rossonera.
Tesserati sono solo in undici, per adesso, col capitano Gentile, ma in tutto sono 28, molti ragazzi e ragazzini che vedi sparpagliati nell’atrio dell’hotel, ancora per l’ultima volta con le effige di una serie B ormai lontana, un po’ improvvisati, un po’ spauriti. 
Si presentano l’uno con l’altro, si scambiano battute e strette di mano. Per molti di loro è l’occasione della vita. Altri si vede lontano un miglio che sono professionisti navigati.
In Trentino l’anno scorso vedevi visi tirati, sguardi fieri di calciatori ormai avvezzi ai grandi palcoscenici, grande concentrazione e riservatezza, occhiali da sole e cuffie stereo per isolarsi da tutto e concentrarsi sulla durissima preparazione.
Qui è tutto molto diverso.
C’è ancora molta improvvisazione, l’organizzazione è evidente che sia in work in progress, ma in soli nove giorni Felleca non avrebbe potuto davvero fare di più. Presto tutto prenderà forma e ogni cosa andrà al suo posto, ne siamo più che sicuri.
Adesso c’è solo da recuperare il tempo perduto. Di Foggia e del Foggia questi ragazzi hanno solo un immagine mutuata da qualche filmato e dai sentito dire. Non sanno che presto avranno addosso gli occhi di una delle tifoserie più importanti d’Italia, fra le più esigenti, che chiederanno loro un immediato e convincente riscatto. I dilettanti sono un luogo lontano ed alieno dalle nostre tradizioni, se ne accorgeranno molto presto.
Ci auguriamo tutti che questa pressione comprensibile della piazza esalti, piuttosto che reprimere, le potenzialità di un gruppo che dovrà non solo riportarci nel calcio che conta, ma anche riconciliarci con questo sport, troppo a lungo in questi mesi eclissato da notizie di inchieste, gossip e tribunali federali.

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