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29/07/2019, 16:14



Srl-online?-L’UE-mette-tutti-d’accordo-su-tempi-e-costi


 



Utilizzare strumenti e procedure digitali per dare vita ad attività economiche in modo semplice, veloce e a costi contenuti così da evolvere il mercato europeo nei suoi aspetti funzionali, amministrativi e competitivi. È questo l’assunto alla base delle modifiche alla Direttiva UE 2017/1132 che la Commissione Europea, già nel 2018, aveva proposto per introdurre all’interno di tutti gli Stati membri la registrazione telematica delle Società a responsabilità limitata (Srl), senza l’obbligo di un notaio e con attivazione in pochi giorni lavorativi.
 
Facilitare la creazione d’impresa ed eliminare costi ed oneri inutili, soprattutto alla luce dell’abbattimento dei costi di gestione che il web permette alla Pubblica Amministrazione, sono fattori emersi in sede di consultazioni pubbliche, che hanno solleticato l’attenzione della Commissione e messo in risalto la necessità di maggiore autonomia che i cittadini chiedono per fare impresa. Internet, dunque, quale mezzo ottimale per permettere procedure di registrazione, trasmissioni documentali ed accesso alle informazioni societarie, il tutto in maniera completa e senza necessità di un Notaio presso cui comparire fisicamente.
 
Un obiettivo a cui lo scorso 20 giugno si è giunti grazie alla Direttiva 2019/1151 recante modifica della direttiva 2017/1132 per quanto concerne l’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario. Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, tale disposizione fissa (per la maggior parte delle norme) al 1° agosto 2021 l’obbligo di adeguamento del Diritto nazionale degli Stati membri prevedendo, oltre a quella ordinaria, anche la modalità informatica per costituire Società a responsabilità limitata e Società a responsabilità limitata semplificata (Srls), presentazione di documentazione e registrazione di succursali.
 
A dettare linee guida e tempistiche è l’Articolo 13 che recita "Gli Stati membri provvedono affinché la costituzione online delle società possa essere completamente svolta online, senza che i richiedenti debbano comparire di persona dinanzi a un’autorità o a qualsiasi persona o organismo incaricato a norma del diritto nazionale di occuparsi di qualunque aspetto della costituzione online delle società, compresa la redazione dell’atto costitutivo di una società...".
In merito alle tempistiche si legge che "Gli Stati membri assicurano che la costituzione online sia completata entro cinque giorni lavorativi, laddove la società sia costituita esclusivamente da persone fisiche che utilizzino i modelli di cui all’articolo 13 nonies, oppure dieci giorni lavorativi negli altri casi...".
In relazione alla modulistica l’Articolo precisa, innanzi tutto, che "Gli Stati membri mettono a disposizione... i modelli sui portali o sui siti web per la registrazione accessibili mediante lo sportello digitale unico. Essi possono altresì mettere a disposizione online modelli per la costituzione di altri tipi di società", ed in secondo luogo sottolinea che "Gli Stati membri assicurano che i documenti e le informazioni, in conformità all’articolo 14, comprese eventuali modifiche degli stessi, possano essere presentati online presso il registro entro i termini previsti dalle leggi dello Stato membro in cui la società è registrata. Gli Stati membri provvedono affinché sia possibile completare tali operazioni interamente online, senza che i richiedenti debbano comparire di persona dinanzi a un’autorità o a qualsiasi persona o organismo incaricato a norma del diritto nazionale di occuparsi della presentazione online di documenti e informazioni, fatto salvo il disposto dell’articolo 13 ter, paragrafo 4, e, se del caso, dell’articolo 13 octies, paragrafo 8".
 
Per regolamentare la procedura informatica ci si baserà sul Regolamento UE 910/2014 sull’identità digitale, meglio conosciuto con l’acronimo eIDAS, electronic IDentification Authentication and Signature (identificazione elettronica, autenticazione e firma), che "...fornisce una base normativa comune per interazioni elettroniche sicure fra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni e incrementa la sicurezza e l’efficacia dei servizi elettronici e delle transazioni di e-business e commercio elettronico nell’Unione Europea", come specificato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID). Ciò significa che, per quanto concerne l’Italia, basterà essere dotati di Firma digitale per accedere alla procedura. Ma è probabile anche la futura integrazione con sistemi quali Carta di identità elettronica e Spid (Sistema pubblico di identità digitale).
 
Approfondimenti
Direttiva (UE) 2019/1151


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