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25/07/2019, 12:51



Bambini-e-smartphone:-da-oggi-un-aiuto-concreto-per-i-genitori-digitali


 



Il 16% dei bambini nella fascia 3-4 anni ed il 44% nella fascia 5-15 anni posseggono un tablet mentre il 32% nella fascia 8-11 anni possiede uno smartphone (Fonte: Ofcom - Digital Day 2016). Il tempo medio passato giornalmente davanti ad uno schermo dai bambini nella fascia 5-7 anni è pari a 4 ore e mezzo, 6 ore per i bambini nella fascia 8-12 anni e 9 ore per gli adolescenti (Fonte: Common Sense Media e Huffingtonpost). Il 34% degli studenti di medie e superiori ha vissuto un’esperienza di cyberbullismo, il 41% dei ragazzi ha avuto contatti con sconosciuti pericolosi o sgraditi, ed il 31% dei ragazzi ha inviato o ricevuto messaggi a contenuto sessuale (Fonte: Cyberbullying.org - Statista.com).
 
Sono questi i risultati di studi specifici che la società Qustodio LLC riporta sul proprio sito istituzionale a testimonianza di quanto immersiva sia la tecnologia per le generazioni nate nel decennio che sta per volgere al termine. L’azienda americana ha come core business lo sviluppo di soluzioni software di controllo parentale per le famiglie di tutto il mondo, applicativi studiati per consentire ai genitori di avere una maggiore visibilità su tutte le attività online dei propri figli, compresi i social network.
 
E "Qustodio" è anche il nome dell’app realizzata per facilitare a mamme e papà il monitoraggio, la gestione e la conseguente protezione dei dispositivi dei propri figli, soprattutto quando questi sono fuori casa! Con il vantaggio competitivo, rispetto a software simili di altri competitor, di consentire ai genitori di prendere decisioni rapide ed assumere, se necessario, il controllo dello smartphone/tablet dei ragazzi, questa app fornisce accesso a strumenti quali, ad esempio, una dashboard online e la relativa app per genitori (per monitorare i singoli dispositivi mobili, le app installate e la navigazione web) e una potente tecnologia di filtraggio che proteggere da contenuti pericolosi. Disponibile in sei lingue (inglese, spagnolo, francese, italiano, tedesco e portoghese) permette di monitorare qualsiasi dispositivo con sistema operativo Windows, Mac OS X, Android, iOS e Kindle. In sviluppo ulteriori pacchetti lingue e l’integrazione di altri dispositivi mobili.
 
L’utilizzo di Qustodio è molto semplice e in pochi passaggi permette di essere subito operativi. Il genitore può scaricare il software dal sito ufficiale ed installarlo su tutti i dispositivi dei propri figli e sul proprio smartphone. Grazie all’app, o direttamente da desktop accedendo al Portale Famiglia, il genitore ha accesso a diverse funzionalità strategiche tra cui:
  • blocco di contenuti inappropriati anche in modalità "navigazione privata";
  • limitazione del tempo di navigazione su qualsiasi dispositivo;
  • limitazione di utilizzo di giochi e applicazioni (e blocco totale di quest’ultime);
  • monitoraggio dell’utilizzo dei social network;
  • monitoraggio di chiamate ed SMS e creazione di black list di contatti;
  • geolocalizzazione del proprio figlio;
  • Panic Button con cui il ragazzo può inviare un alert al genitore in situazione di emergenza.
 
In merito ai costi l’app permette gratuitamente di monitorare un solo dispositivo con funzionalità di protezione base. Ma è possibile scegliere tra tre versioni con sottoscrizioni annue a costi predefiniti e con funzionalità Premium:
  • la Small che permette di gestire fino a 5 dispositivi;
  • la Medium che permette di gestire fino a 10 dispositivi;
  • la Large che permette di gestire fino a 15 dispositivi.
 
Altro punto di forza è che Qustodio espande le sue funzionalità di controllo anche alle scuole ed alle aziende, per quest’ultime in relazione alla produttività del personale.
 
In conclusione, a fronte dei pericoli a cui in rete sono sottoposti i giovani internauti, spesso soli nel dover gestire informazioni il più delle volte pericolose, questa app può essere sicuramente un buon aiuto nell’alleviare le preoccupazioni genitoriali aprendo loro una finestra sull’utilizzo che i più piccoli fanno dei dispositivi mobili. Certo è che dovere dei genitori è seguire sempre i propri figli fornendo loro le giuste indicazioni per il corretto uso di internet, evitandone il controllo esagerato e compulsivo che queste app potrebbero fornire loro quando, al contrario, nascono esclusivamente per supportare nell’educazione dei figli al rispetto in rete di se stessi e degli altri.
 
Links utili: Qustodio.com


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