La marcia di avvicinamento a Foggia – Crotone

Il prossimo turno di campionato potrebbe essere molto significativo per il Foggia, che dal ritorno di Cudini ha raccolto due vittorie in tre partite che hanno risollevato leggermente il morale di una piazza depressa da un campionato al di sotto delle aspettative, che ad un certo punto sembrava davvero volgere verso il peggiore degli epiloghi.

Lunedì sera arriverà allo Zaccheria il Crotone, fresco di avvicendamento alla guida tecnica, che ha visto Lamberto Zauli cedere il posto al vulcanico Silvio Baldini, chiamato per dare una scossa alla squadra pitagorica in vista del rush finale, playoff inclusi.

Attualmente al settimo posto con 43 punti (11 vittorie, 10 pareggi e 6 sconfitte, 42 gol fatti e 31 subiti), il Crotone può vantare comunque il miglior attacco del campionato.

Dopo le roboanti vittorie per 3 a 0 in casa con il Catania e con un rotondo 4 a 0 sul campo della Turris, la formazione calabrese ha però inanellato una serie di sei partite senza vittorie, che hanno fruttato solo cinque punti, a seguito di altrettanti pari (l’ultimo per 2 a 2 in casa con il Taranto) e una sconfitta.

Il peso del reparto avanzato è senza dubbio finora gravato sulle spalle della coppia Tumminello-Gomez, artefice di 24 reti e sulle giocate di Tribuzzi e Petriccione, autori di ben 13 assist in due.

Nella sessione invernale di calciomercato, il faro del centrocampo Petriccione, giocatore dalle indiscusse qualità e degno protagonista anche in categorie superiori, ha salutato destinazione Catanzaro, di contro sono arrivati centrocampisti importanti come Zanellato, Altobelli e D’Angelo mentre in avanti, a conclusione di un lungo tira-molla è arrivato l’attaccante Comi dalla Pro Vercelli, per dare maggiori alternative in fase di scelta.

Il reparto arretrato a difesa del portiere Dini, formato comunque da elementi di valore per la categoria come Loiacono, Gigliotti, Giron (il suo sinistro ha fruttato 9 assist) e Bove, è stato rimpolpato dagli arrivi di Battistini e Rispoli.

Il match di andata costituì per il Foggia l’inizio della crisi di risultati perché i rossoneri, andati in vantaggio con una pregevole realizzazione di Tonin e momentaneamente in vetta alla classifica per qualche minuto, si ritrovarono sconfitti a fine partita, accusando probabilmente un colpo che iniziò a far vacillare le certezze difensive, che fino a quel momento avevano consentito di ottenere risultati positivi.

Sarà dunque di fondamentale importanza per il Foggia cercare di dare continuità a questo percorso di crescita intravisto durante il secondo tempo contro il Monopoli e nel match di Brindisi, soprattutto perché si affronterà una compagine strutturata per le posizioni di vetta del campionato, che avrà tutt’altra portata tecnica e stimoli rinnovati, a seguito del cambio di guida tecnica.

Lunedì sera alle 23 potremo capire meglio cosa ci aspetterà di qui alla fine del campionato e se il 3-4-3 visto nelle ultime apparizioni, inizierà ad essere una certezza sulla quale basarsi.
Su tutti in queste ultime partite, un granitico Carillo, un ritrovato Odjer, sempre dentro il match, con giocate utili e pulite e un Santaniello in versione superstar, che con la sua esperienza sta garantendo gol pesanti oltre ad un fondamentale apporto alla manovra offensiva.

Sarà sicuramente un match aperto ad ogni risultato, visto che di fronte potrebbero trovarsi due squadre con moduli speculari.
Baldini ha infatti dichiarato che il 3-4-3 potrebbe essere un’alternativa al 3-5-2 e che il modulo verrà scelto a seguito di un confronto con il gruppo squadra.