Il divario Nord-Sud nel diritto alla salute fotografato da Svimez. Al Sud si muore prima che al Nord.

È stato presentato il Report ‘Un Paese, due cure. I divari Nord – Sud nel diritto alla salute’, in una iniziativa promossa dalla SVIMEZ, in collaborazione con Save the Children.

La presentazione dei dati, contenuti nel prossimo numero di Informazioni SVIMEZ e accompagnati da un video, sono stati l’occasione per affrontare il tema dell’ampliamento dei divari territoriali nell’offerta di prestazioni sanitarie, in un Paese che dopo l’emergenza Covid-19, dovrebbe ridare priorità agli investimenti nella sanità.

Al Sud i servizi di prevenzione e cura sono più carenti, peggiori le condizioni di salute, più lunghe le distanze da percorrere per ricevere assistenza.

La frase “il sud muore” che spesso ascoltiamo nei dibattiti che analizzano le condizioni di vita del nostro meridione, diventa “al sud si muore” nell’analisi di SVIMEZ sui servizi sanitari erogati al Sud e rapportati a quelli del Centro-Nord.

Al Sud si muore prima e mediamente la speranza di vita per un meridionale è inferiore di 1 anno e mezzo rispetto ad un italiano del Nord.

Al Sud si muore di più per patologie oncologiche rispetto alle altre zone d’Italia che, nel confronto dei dati 2010/2020 hanno visto diminuire le morti per patologie oncologiche più di quanto sia accaduto al Sud. Insomma la situazione al Sud continua a peggiorare e il divario aumenta.

Gli italiani del Sud devono spostarsi nelle regioni del Centro-Nord per avere migliori cure in ambito oncologico.

Interessante ed impietoso il video presentato nella prima fase dell’incontro che mette a confronto due donne di 60 anni una residente in Emilia Romagna e l’altra in Calabria. Due donne che vivono a solo 500 km di distanza ma con un destino diverso rispetto alla prevenzione e cura del tumore al seno (qui il link per vedere il video https://m.youtube.com/watch?v=NVilWX6EY2E&feature=youtu.be).

Sono intervenuti al dibattito Luca Bianchi direttore generale della SVIMEZ, Nino Cartabellotta presidente Fondazione Gimbe, Annalisa Mandorino segretaria generale Cittadinanzattiva, Raffaela Milano responsabile programmi Italia – Europa Save The Children. Il report è stato presentato da Serenella Caravella ricercatrice SVIMEZ. A coordinare la tavola rotonda è stato Antonio Fraschilla, giornalista di Repubblica.

Fonte: SVIMEZ.