De Zerbi a Mitico Channel, il suo legame con Foggia, i successi in Premier, l’esperienza con lo Shaktar. “Spalletti è la scelta migliore per la Nazionale e per il mio futuro… ”

L’intervista a Roberto De Zerbi è stato il regalo di fine 2023 che Mitico Channel ha riservato a tutti i tifosi rossoneri. Una chiacchierata di un’ora condotta da Pino Autunno in collegamento video con il tecnico del Brighton. Roberto De Zerbi ha parlato di calcio a 360 gradi: degli anni trascorsi in rossonero da giocatore prima e da tecnico poi, delle esperienze con il Sassuolo e lo Shaktar Donestsk prima di approdare in premier League al Brighton. Alcune considerazioni anche sulla Nazionale e sui prossimi campionati Europei e inevitabilmente sul suo futuro di allenatore.

De Zerbi e Foggia: un legame speciale con il popolo rossonero e la dedica della vittoria contro il Marsiglia di Gattuso.

“A Foggia ho giocato 2 anni e mezzo e altrettanti ne ho trascorsi poi da allenatore. È il posto dove ho lavorato per più tempo e ho avuto più emozioni. Io mi sono lasciato bene in quasi tutti i posti dove sono stato ma sicuramente quello dove ho rapporti più consolidati e forti è Foggia. Credo che la gente mi abbia sempre riconosciuto serietà e attaccamento alla maglia. Io sono cresciuto in curva a Brescia come tifoso del Brescia e so perfettamente che il tifoso si aspetta dai propri giocatori l’impegno, al di là dei risultati che possono essere determinati da mille circostanze, in questo senso ho sempre cercato di rispettare me stesso da piccolo. Da tifoso volevo che i giocatori della mia squadra del cuore si comportassero in modo serio sul campo ed è quello che ho cercato di fare da calciatore prima e che ho sempre chiesto ai giocatori che ho allenato. La gente che va allo stadio va rispettata. Non sono mai andato a cena con tifosi ma ci siamo sempre rispettati e abbiamo creato un rapporto di fiducia reciproca.

Ripenso spesso alle due partite con il Pisa (finali dei playoff del 2016) che purtroppo abbiamo perso. Siamo arrivati a quelle due ultime due partite troppo carichi forse oggi le giocherei più tranquillo. Eravamo in emergenza per via degli infortuni di alcuni giocatori (Gigliotti, Angelo ed altri non in perfette condizioni). E’ una delusione che mi porto ancora dentro. Se le cose fossero andate diversamente forse il futuro del Foggia e anche il mio sarebbero stati diversi. Ho voluto dedicare la vittoria ottenuta dal Brighton contro il Marsiglia di Gattuso proprio ai tifosi rossoneri perché mi è sembrato che in qualche modo si fosse chiuso un cerchio.

Ho mantenuto ottimi rapporti con molti calciatori di quella squadra. Erano giocatori intelligenti e alcuni hanno iniziato la carriera di allenatore e li vedo benissimo in quel ruolo. Potenza, Agnelli, Coletti, Quinto che è con me al Brighton e anche Vacca lo vedo bene in questo ruolo, anche se bisogna mettersi alla prova per capire se si è capaci di allenare. Porterei tutti i miei ex calciatori nel mio staff perché sanno già cosa penso e quello che è il mio gioco, ma al momento non c’è nessun accordo con Vacca o con altri per entrare nel mio staff, magari più avanti”.

De Zerbi e il biennio allo Shakhtar: era la squadra dei sogni.

“La mia esperienza allo Shakhtar Donetsk sotto l’aspetto sportivo è stato magnifica. Quella è stata la squadra dei sogni; avevo calciatori specifici per il mio gioco, molto bravi e intelligenti. Ovviamente quello che è accaduto fuori dal campo è una cosa che ti segna perché da un giorno all’altro ci siamo trovati a non poter uscire dall’hotel e a dormire nella cantina dell’albergo, ma la cosa più dura è stata dover abbandonare tutto e tutti, calciatori, collaboratori e persone che avevo conosciuto e dover fare rientro in Italia. È una ferita che mi porto dentro”.

La Premier League e il miracolo Brighton

“In Inghilterra si gioca sempre anche durante le festività natalizie e la partecipazione del pubblico in questo periodo è ancora maggiore. Nell’ultimo turno abbiamo vinto contro il Tottenham, quinta forza del campionato (partita giocata il 28/12 e terminata 4-2 per il Brighton ndr) è stata scuramente una di quelle sere da ricordare. Il Tottenham credo sia la squadra che in questa stagione stia giocando il calcio migliore dell’intera premier. La temevo molto questa partita ma abbiamo giocato bene e abbiamo vinto con merito.

Attualmente siamo un po’ ridotti all’osso come rosa a causa dei vari infortuni. Finora abbiamo giocato 26 partite tra campionato e coppe e siamo a dicembre quindi in proiezione ne giocheremo più di cinquanta in questa stagione. Per capire quelli che saranno I nostri obiettivi dobbiamo attendere il rientro in rosa degli infortunati e capire quello che potremo fare nel mercato di gennaio.  Attualmente siamo all’ottavo posto in classifica un pò indietro rispetto all’anno scorso ma devo dire che dobbiamo essere più che soddisfatti per quello che abbiamo fatto fino ad ora: abbiamo raggiunto gli ottavi di finale in Europa League vincendo il nostro girone.  Sono soddisfatto del nostro percorso e come dico sempre non dobbiamo mai dimenticarci quello che è il nostro livello. Rispetto allo scorso anno nell’undici iniziale siamo meno forti ma siamo migliorati come rosa complessiva. Anche come blocco squadra siamo migliorati e siamo più forti nella testa perché abbiamo raggiunto un livello di autostima che ci consente di affrontare senza timore le big. Abbiamo un’anima diversa da altre squadre ed è la cosa che più conta, secondo me, e ti consente di giocare a calcio a certi livelli. Quest’anno la Premier è migliorata, ci sono tanti allenatori bravissimi ed è molto stimolante giocarci contro.

La crescita di un allenatore passa per le partite che devi preparare e anche per gli allenatori avversari che devi affrontare. Non a caso io sono migliorato molto proprio negli anni al Sassuolo in serie A quando dovevo confrontarmi con allenatori bravissimi e in Inghilterra ce ne sono molti. Il mio calcio è andato avanti, io cambio anche a seconda dei giocatori che ho e che metto in campo anche se l’idea di gioco e lo stile rimangono sempre quelli”.

Il futuro di De Zerbi

“In Inghilterra sto bene e mi diverto dal punto di vista calcistico. Sono tranquillo con il Brighton e possiamo competere per obiettivi importanti. In futuro potrei tornare in Italia, per un italiano allenare in serie A è sempre il massimo. Alcuni hanno accostato il mio nome al Real se Ancellotti non avesse rinnovato il contratto ma in realtà non c’è stato nulla, sono solo invenzioni della stampa. La serie A insieme alla Premier sono i due campionati più importanti. In futuro potrei anche tornare in Italia, non lo escludo. Per un allenatore italiano allenare in Serie A è sempre molto stimolante”

Gli Europei 2024: spero in una finale Italia – Inghilterra.

“L’Inghilterra è sulla carta la squadra più forte, però non sempre vince la squadra più forte. Spalletti è stata la scelta migliore per il dopo Mancini, ha la personalità giusta e l’entusiasmo necessario per poter fare bene. Di questa squadra conosco bene giocatori come Locatelli Berardi e Raspadori per averli allenati al Sassuolo. Tutti e tre sono ottimi ragazzi oltre che professionisti e calciatori di qualità.

Sarei contento se la finale fosse Italia Inghilterra e tiferei Italia pur rispettando il Paese che mi sta dando lavoro”.

L’augurio di De Zerbi per il nuovo anno ai tifosi rossoneri e per se stesso.

Al Foggia auguro stabilità. Ho seguito alcune partite di questo campionato e di quello dello scorso anno. Non conosco questa proprietà ma credo che questo sia l’augurio migliore che si possa fare. Per me invece mi auguro di continuare ad avere la stessa passione lo stesso trasporto per il mio lavoro e di conservare ancora per molto tempo lo stesso entusiasmo di questi anni”.