Così al giro di boa

Il campionato di serie C è giunto al giro di boa. Si ferma, ora, per la pausa natalizia. Riprenderà l’anno prossimo, all’Epifania.

A metà percorso nel girone A è in testa il Mantova (con 47 punti, 4 in più del Padova), nel girone B il Cesena (con 46 punti, 2 in più della Torres) e nel girone C la Juve Stabia (con 42 punti, 7 in più della Casertana).

Dunque, nel raggruppamento meridionale – in questa stagione (al contrario di quella precedente) – non è necessario correre molto per stare davanti a tutti.

C’è una spiegazione. Nel girone C le squadre migliori faticano a vincere. Juve Stabia, Casertana e Az Picerno – che attualmente occupano sorprendentemente il podio – hanno messo insieme 30 successi (sui 57 potenziali). Nel girone B le prime 3 contano complessivamente 37 vittorie, nel girone A 39.

C’è evidentemente al Sud un maggiore equilibrio, almeno tra le più forti (o, comunque, tra quelle che hanno meglio performato nel girone di andata). Basta contare le squadre che hanno già superato quota 30 in classifica per rendersene conto: sono 6 nel girone C (Juve Stabia, Casertana, Az Picerno, Avellino, Taranto e Crotone), 4 negli altri due gironi.

Va però considerato che solo la capolista, nel girone C, ha superato i 35 punti. Invece negli altri gironi in due sono già oltre quota 40. Ovvio, dunque, che al Centro come al Nord è necessario tenere un ritmo alto per stare davanti.

La Juve Stabia (che nessuno aveva pronosticato tra le favorite, ad inizio di stagione) è stata frenata dai pareggi: ne conta già 6 (4 in più del Mantova, 2 in più del Cesena). Ma ha perso solo una volta (come il Cesena, mentre il Mantova – che ha vinto ben 15 gare su 19 – ha subito 2 stop).

L’unica ad averla battuta è stata proprio la Casertana (2-1 alla 10^ giornata) ovvero la più immediata inseguitrice (altra sorpresa del girone, ripescata a fine estate). L’AZ Picerno (3°) ha perso addirittura in casa (nell’ultima sfida del 2023), come il Taranto (5°). Ma si è arreso anche l’Avellino (4°), sia pure al Menti. Non v’è dubbio: il primato dei gialloblù – a metà campionato – è meritato.

La performance della formazione campana poggia soprattutto sulla solidità difensiva: appena 6 reti subite, addirittura nessuna in casa (roba da record). Thiam (il portiere della Juve Stabia) ha già contato 14 clean sheet. Meno sulla fase offensiva: appena 24 reti segnate (Az Picerno, Crotone, Casertana, A. Cerignola e Turris contano più gol). Ma in diverse occasioni (6) è stato sufficiente ai gialloblù l’1-0 per portare a casa la vittoria (in Allegri-style).

La media punti/partita della capolista è di 2,21. In proiezione, la squadra di Pagliuca finirebbe con 84 punti. Nella passata stagione il Catanzaro (che “girò” a 51) chiuse a 96.

Non differiscono i numeri dei 3 gironi per quanto concerne la bassa classifica. Bastano più di 19 punti in tutti i raggruppamenti per essere fuori dalla zona play out. Ma la salvezza per il Monterosi Tuscia (ultimo nel girone C) è distante 10 punti. E’, invece, meno lontana per gli altri… fanalini di coda: l’Alessandria (girone A) deve recuperare 7 punti, la Fermana (girone B) 6.

Chiudiamo col Foggia.

Gira all’11° posto con 25 punti (frutto di 6 vittorie e 7 pareggi), quanti ne ha il Giuliano (che gli è dietro in classifica) così come il Catania (che gli è davanti, occupando – al momento – l’ultimo posto utile per disputare i play off).

Il distacco dalla vetta è di 17 lunghezze. Sarebbe stato impensabile ipotizzarlo dopo l’8^ giornata (all’indomani del successo sul Brindisi), quando la Juve Stabia sopravanzava la squadra (allora) di Cudini di soli 3 punti.

Ma anche il podio è lontano: 14 punti. Difficile, se non impossibile, raggiungerlo.

E davanti al Foggia, in classifica, c’è l’Audace Cerignola (8°) che lo sopravanza di 3 punti, quelli ottenuti nel derby (vinto da Malcore e compagni). Come dire: il club più forte della provincia – al momento – non è quello di Canonico.

Inutile nasconderlo: il rendimento dei rossoneri è stato – fin qui – deludente.

È convenuto al presidente (che ha – finalmente – ritrovato la parola) ricordare che l’anno scorso la sua squadra girò con un solo punto in più (26), per poi meravigliare nel finale di stagione (giungendo alla doppia finale dei play off col Lecco). Spera (e noi con lui) che i rossoneri possano in qualche modo ripetersi.

Ma – come suol dirsi – “una volta è Natale”…

A proposito: auguri a tutti!