Canonico non lascia ma raddoppia: “vogliamo aprire un ciclo”

Dopo quasi due mesi in cui sembrava ad un passo il cambio della guardia alla guida societaria del Foggia, il Presidente Canonico, ringraziata la Sindaco Episcopo per la sua fattiva collaborazione, si ripresenta alla stampa e ai tifosi rilanciando il progetto Foggia, accompagnato dal nuovo allenatore, l’emergente Massimo Brambilla, scuola Atalanta e Juve, insieme al nuovo ed esperto DS Domenico Roma, arrivato dal Messina.
È un Canonico che non ti aspetti quello che si presenta ai numerosissimi giornalisti in sala Fesce. Emozionato ma disteso, sorridente ma improvvisamente commosso (quando ricorda lo “scippo” della finale contro il Lecco), ma soprattutto più empatico rispetto ai tre anni precedenti, quasi a voler rinsaldare finalmente un nuovo e collaborativo (quasi complice) rapporto con la piazza e con la stampa, in un clima che è apparso sin da subito sereno e disteso, lontano da ogni polemica.
Non ha problemi, sin dalle prime battute, ad ammettere gli sbagli commessi nella stagione passata (quella del “campionato dignitoso”, per intenderci), l’unica di cui non si ritiene soddisfatto delle tre passate alla guida del Foggia. Tuttavia, più che guardarsi indietro, il Patron ha voluto proiettarsi verso il futuro, coadiuvato dai suoi nuovi collaboratori, tenendo a precisare che il prossimo sarà un campionato diverso per i colori rossoneri e che si farà, quanto nelle possibilità concesse e con il rispetto per avversarie forti e competitive, di tutto per tornare a far divertire i tifosi foggiani e a competere a pari livello con tutte le squadre migliori. La scelta di uomini come Roma e Brambilla è stata la prima e l’unica, ed è stata finalizzata a provare ad aprire un ciclo che, nelle parole di Nicola Canonico, dovrebbe portare al più presto il calcio nostrano a prospettive e categorie più consone alla sua storia.
Brambilla dal suo canto non ha nascosto la sua soddisfazione ad aver accettato Foggia come sua prima panchina in una formazione prestigiosa – tale ha definito quella rossonera – non facendo proclami (anche se ammettendo col sorriso sulle labbra di aver già concordato un premio promozione), ma puntando tutto sul lavoro e sulla scelta di uomini motivati, senza però aver ancora fatto capire con quale modulo li farà scendere in campo.
Roma invece ha dichiarato che l’ossatura principale della rosa al momento ha il suo gradimento (come quello del nuovo mister) e almeno all’inizio saranno convocati tutti o quasi gli effettivi per il prossimo ritiro calabrese, insieme a quei rinforzi necessari ad avere sin da subito a disposizione di Brambilla almeno l’80% dei calciatori da affidare alle sue cure. A tal fine, a sorpresa, ha annunciato l’arrivo del centrocampista ex Cittadella Andrea Danzi, 25 anni e promessa del calcio italiano, che proverà a Foggia a rilanciarsi definitivamente – almeno questo nelle speranze di tutti – come fu per Millico (altro inamovibile dello scorso anno) nel fortunato mercato di gennaio scorso.
Saranno giorni intensi di trattative di mercato questi che anticiperanno il giorno del ritiro, ma come nel suo stile bocche cucite sui nomi in trattativa, con l’eccezione di Lescano, che proprio Canonico ha ammesso di essere fra i principali obiettivi per l’attacco.
Insomma, i presupposti per una stagione molto diversa da quella trascorsa sembrerebbe ci siano tutti. L’intesa fra il Presidente, il mister e il DS è parsa solida e sincera. Vedremo quali saranno le scelte che si concretizzeranno nei prossimi giorni prima di esprimere un giudizio più consapevole, giudizio che più di noi, come vuole la legge del calcio, sarà il rettangolo di gioco a emettere senza appello nel campionato che si aprirà fra poco meno di sessanta giorni.